Banner Conad
Carlo Rinaldo

Analisi dei risultati delle Amministrative, Rinaldo: la difficile ricerca di validi candidati

Di Carlo Rinaldo – saggista, premio letterario nazionale.

“Per fare l’albero ci vuole il seme” … e il terreno buono. O, detto diversamente, si “raccoglie ciò che si semina”. E dove non si semina o si semina male non si può raccogliere. All’indomani delle elezioni amministrative, l’analisi dei risultati è in linea con ciò da me evidenziato nei precedenti interventi che si rifanno ad ampia letteratura politologica.

Il dato rilevante è quello dell’affermazione personale di amministratori navigati che ritornano a fare il sindaco. Una univoca lettura, sia dalla parte vincente che da quella perdente, è quella della mancanza di valida alternativa costruita nel tempo vista la già citata più volte “personalizzazione e verticalizzazione populistica della democrazia”, con la conseguente crisi delle grandi narrazioni ideologiche che avevano nei partiti il loro momento di formazione ed elaborazione. Dove sono localmente le sezioni di partito? Dove si forgia la nuova classe dirigente?

Carlo Rinaldo

In qualche raro caso si afferma il candidato nuovo solo se ha già però una solida importante esperienza nella pubblica amministrazione proprio perché individuato in precedenza per incarichi pubblici da un maggiorente della politica. Ma sempre scelto personalmente “senza un percorso politico più tradizionale”. Insomma, una formazione esclusiva e sul campo. Il paradosso è che anche i referenti locali delle formazioni politiche ragionano in esclusività rispetto al minimo incarico che hanno in mano e dunque tengono lontani gli altri non facendo crescere il consenso attorno al movimento politico di appartenenza.

Ed ecco la difficile ricerca di validi candidati sia per la formazione delle liste e sia e soprattutto per la candidatura alla carica di sindaco. Non c’è un lavoro quotidiano e costante negli anni, come invece era prima, per programmare valide alternative al momento del voto. Si può ovviare solo attingendo dalla cosiddetta “società civile” coinvolgendo personalità particolarmente affermate e dunque stimate dai cittadini per poter bilanciare la forza di chi ha già gestito, magari più volte, l’Ente pubblico.

Ma in mancanza di una figura di pari livello, la competizione elettorale viene vinta dal “solo personaggio” presente. Per rimanere nella esemplificazione di apertura, in caso di tempesta di pioggia o di sole troppo caldo, ci si ripara sotto gli alberi più grandi. Ma dove si albere ce n’è uno solo perchè altri non sono stati seminati, non rimane che rifugiarsi sotto questo.

Condividi questo contenuto