Continua l’interminabile flusso migratorio nel Sud Italia. Dopo l’emergenza che sta mettendo in seria difficoltà l’isola di Lampedusa, anche la Calabria è alle prese con degli sbarchi incessanti. Oggi, sono attraccati sulla spiaggia di Bianco altri 61 immigrati partiti dalla Turchia.
Successivamente, sono stati trasferiti a Roccella Jonica, dove sono stati accolti nella struttura gestita dai volontari della Protezione Civile.
Soltanto nel 2023, sulle coste calabresi il numero degli sbarchi è salito a 52, un dato che è destinato ad aumentare se non si troveranno al più presto delle soluzioni per la risoluzione del problema.
La Regione non è in grado da sola di gestire i cinquemila profughi arrivati quest’anno, non ne ha le risorse. Il Governo, quindi, deve necessariamente tutelarla nelle sedi opportune, affinché si possa finalmente avere una strategia europea comune sull’immigrazione.

Un altro aspetto molto importante è quello relativo alla sanità, infatti Medici senza Frontiere non ha il materiale sanitario sufficiente a curare tutti gli emigrati bisognosi di assistenza.
Inoltre, sono avvenuti dei naufragi che hanno spezzato decine di vite, tutto per gli affari illeciti degli scafisti, disposti ad infrangere ogni legge pur di lucrare sulla pelle di gente speranzosa in un futuro migliore.
Cavalcano il falso buonismo dell’accoglienza indiscriminata, asserendo che bisogna salvarli, quando sono loro stessi che li condannano a morte per riempirsi le tasche. Il Papa e il Presidente Mattarella hanno lanciato un appello alla UE, ora sta a Bruxelles rispondere.
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