Sabato, 21 novembre, al via “Anime Salve”, racconto fotografico sugli sbarchi avvenuti negli ultimi anni a Roccella Jonica, in esposizione a Montepaone lido
Parte da domani, 21 novembre, “Anime Salve” – progetto culturale di grande attualità – che fino al 3 dicembre, sarà esposto al grande pubblico, nella Galleria Fotografica di Cine Sud, di Montepaone lido. Grande è il valore della mostra, importante momento di riflessione sugli aspetti storici, sociali e culturali del nostro tempo. Si tratta infatti, di un racconto fotografico che documenta uno dei fenomeni più caratteristici di questo preciso momento storico, ossia gli sbarchi avvenuti negli ultimi anni a Roccella Jonica.

E’ un vero e proprio viaggio nel viaggio il progetto realizzato da Elio Carrozza e Luca Daniele che, a 4 mani, hanno deciso di dare spazio a volti, storie e voci di uomini e donne disperati, senza terra e senza nome. Vittime in fuga da Paesi devastati, alla continua ricerca di un porto sicuro dal quale poter ricominciare.
“Anime Salve” – così come suggerito dal titolo – è anzitutto un’indagine dell’animo umano, alla scoperta della più intima identità di profughi, immigrati clandestini, extracomunitari o più giustamente e semplicemente, essere umani. Intento dei due fotografi è quello di lasciarsi alle spalle il senso comune che tende a ghettizzarli, per portare alla luce un patrimonio umano, fatto di forza, debolezza, orrore e felicità.
Emblematiche le parole che Elio Carrozza, ha utilizzato per spiegare i motivi del progetto. “È un racconto che punta tutto sulla semplicità- ha spiegato il fotografo – non volevamo cercare effetti sensazionali e le foto sono state scattate in presa diretta”.
“Ciò che si narra è la realtà di un’esperienza in cui abbiamo voluto colmare il vuoto di informazione che condiziona l’opinione pubblica – ha continuato Carrozza – Non abbiamo scelto di seguire una visione buonista o al contrario troppo cruda limitandoci a cogliere la semplicità dei gesti di chi, arrivato in un nuovo Stato, si prepara a cambiare vita. Senza supponenza abbiamo allontanato gli atteggiamenti eccessivi che spesso caratterizzano il racconto giornalistico e, paradossalmente, abbiamo creato stupore nell’osservatore che, guardando le nostre foto, si è messo in ascolto di una storia che affronta un tema più complesso di quello che facili definizioni spesso riassumono”.
“Le persone che fotografavamo non ci hanno mai percepito come qualcosa di estraneo perché io e Luca abbiamo lavorato nel ruolo di volontari della protezione civile scattando dopo aver offerto il nostro aiuto nelle operazioni di trasbordo dalle barche alla terra ferma e dopo aver dato l’assistenza necessaria a chi aveva affrontato un lungo viaggio sfidando la morte – ha spiegato l’artista – Nei momenti di pausa si scattava. Non abbiamo però mai rubato la foto, gli immigrati erano consapevoli della nostra presenza e ci riconoscevano come persone che avevano l’intento di aiutarli. In principio non avevamo l’idea di cosa volessimo creare, volevamo semplicemente dare testimonianza di una realtà e lo abbiamo fatto con il linguaggio a noi più vicino, quello della fotografia”.
“Il progetto di Anime Salve si è sviluppato in una fase successiva quando ci siamo resi conto che era necessario andare avanti, e fare qualcosa di più. Arriveranno ancora molti immigrati sui nostri territori – ha concluso Carrozza – ed è importante capire chi sono queste persone, che spesso fuggono da quell’orrore di cui abbiamo paura anche noi. Dinanzi le diverse visioni che si possono avere sul tema, l’alternativa non può essere la chiusura”.
E dalla voglia di restituire al popolo che viene dal mare ciò che la vita ha negato, ha preso forma nel 2015 nell’associazione culturale IOVEL, il sodalizio senza scopo di lucro fondato nel 2015 da Elio Carrozza, Luca Daniele, Giovanni Torre e Edmondo Di Loreto, sorto per supportare concretamente ed economicamente i progetti nati e sviluppati attorno agli sbarchi dei migranti nella zona di Roccella Ionica.
“Anime Salve” è il primo dei progetti supportato dall’associazione, che anticipa la volontà di realizzare un trittico di volumi fotografici a supporto di un ciclo di esposizioni fotografiche sparse in Italia e all’estero. Si tratta di una trilogia che divide le sue aree tematiche: partendo dalla narrazione degli sbarchi che da 7 anni avvengono a Roccella Jonica e nelle zone limitrofe, proseguirà con la narrazione delle realtà dei campi profughi prossimi alle zone di guerra e concentrarsi nel terzo volume sulla nuova vita dei profughi transitati da Roccella e domiciliati nelle diverse nazioni europee.
Sulla mostra si è espresso anche Luca Daniele, altro responsabile del progetto. “Inizialmente volevamo documentare- ha spiegato il fotografo – ma nell’addentrarci nelle storie che raccontavamo si è aperto un mondo e volevamo capire cosa ci fosse dopo.
“C’è un Islam moderato che vuole dire la sua, che fugge dallo stesso terrore che sta creando oggi i problemi in Europa. – ha spiegato Daniele – Diventa difficile stabilire chi è buono o cattivo, non ci proviamo e nemmeno abbiamo gli strumenti per farlo. Vogliamo costruire un filo rosso tra le persone che sono passate dai nostri territori e che hanno iniziato a vivere altrove chiedendoci di rendere sacro il pezzo di cemento su cui hanno poggiato il piede toccando quella terra ferma considerata la loro salvezza”
“Anime Salve – ha concluso Daniele – vuole aprire un dialogo sui temi che bisogna più profondamente indagare senza cadere in facili strumentalizzazioni. Ci sono persone lontane che ringraziano le persone e gli Stati che li hanno aiutati a ricominciare, ci sono tante verità all’interno della Verità più grande. La soluzione dei contrasti passa dalla conoscenza e dal dialogo”.
Sulle finalità dell’importante progetto, ha detto la sua anche Francesco Mazza, responsabile di Cine Sud. “Con Anime salve- ha spiegato Mazza – torniamo ad esporre un racconto fotografico dai contenuti profondi, capaci di suscitare emozioni e riflessioni”.
“Nel giorno di inaugurazione della mostra – ha continuato il responsabile – fissato per sabato 21 novembre alle ore 17, in compagnia degli autori si presenterà anche l’omonimo libro che racchiude il progetto fotografico di Anime Salve , nato dall’estrema sensibilità di due autori talentuosi, capaci di raccontare l’identità della Calabria vissuta da molti come terra di approdo e le storie di vita di chi vede nell’immigrazione l’unica strada percorribile; tutto senza mai cadere nella banalità”.
“Un lavoro che diventa insieme testimonianza, racconto ed interpretazione di una realtà molto più complessa di quella che spesso i media ci restituiscono – ha detto infine Mazza- Un progetto culturale che Cine Sud è lieta di proporre agli appassionati di fotografia condividendo i nobili intenti che hanno animato chi l’ha concepito”.
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