Marco Ghionna ha parlato della sua visione di ” Rende del futuro “. Qual è il suo pensiero?
Marco Ghionna è stato scelto dai vertici regionali dei partiti. Wanda Ferro, Filippo Mancuso, Francesco Cannizzaro, Pino Galati hanno individuato in lui la figura ideale. È un giovane cinquantenne presidente di un ordine, moderato, capace di ascoltare i bisogni dei cittadini. È l’espressione di un centrodestra che nel suo insieme vuole proporsi come alternativa vincente a Rende.

Che ne pensa del ritorno in campo di Sandro Principe?
Ho grande rispetto personale per Sandro e la sua storia. E penso che abbia dovuto sopportare pene personali ingiuste. Noi lo consideriamo un avversario da battere e non un nemico. Detto questo, la sua candidatura è comunque espressione di un campo politico preciso, come quella di Bilotti. Entrambi rappresentano la sinistra mentre gli elettori moderati di Rende, che alle politiche hanno premiato il centrodestra, hanno in Marco Ghionna l’unica alternativa possibile.
Crede che riuscirete ad arrivare al ballottaggio?
In politica fare pronostici a volte sembra azzardato ma io sono convinto che andremo al ballottaggio con Principe. E li ci giocheremo le nostre carte. Il ballottaggio è un’elezione a se. Il centrodestra sta lavorando alacremente per comporre liste di livello. Mi consenta di ringraziare il segretario provinciale del mio partito, Angelo Brutto, il collega Fausto Orsomarso, e i consiglieri regionali dell’area urbana, De Francesco e Molinaro, per il lavoro che stanno facendo. Noi presenteremo il nostro simbolo e faremo insieme a Marco Ghionna una campagna elettorale diversa. Puntando sulla qualità delle idee che in politica fa sempre la differenza.
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