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Raul asencio

Asencio all’ultimo respiro: il Cosenza resta aggrappato con gli artigli alla salvezza

Il Cosenza con un goal di Asencio in pieno recupero batte il Pisa 2-1 e resta in piena corsa per raggiungere una salvezza che avrebbe davvero del clamoroso.

La compagine di Occhiuzzi dopo il lockdown si sta dimostrando un rullo compressore : 8 partite 16 punti conquistati la media di ben 2 punti a partita, insieme al Crotone la squadra con il ruolino di marcia migliore. Mentre gli squali pitagorici festeggiano una meritata promozione in serie A, gli uomini di Occhiuzzi restano aggrappati con le unghie e con i denti ad una salvezza che se conquistata, avrebbe il sapore di una vittoria del campionato. La strada per raggiungerla è ancora in piena salita, ma Bruccini e compagni stanno facendo davvero di tutto, buttando il cuore ogni oltre ostacolo, per acciuffarla a tutti i costi. Le lacrime di Asencio a fine partita rappresentano un pianto di liberazione a cui si unisce tutto il popolo rossoblù  che non ha potuto vedere sui gradoni del “Marulla” la partita. Nell’animo e nella mente  dei lupi, dopo questa vittoria, c’è la consapevolezza che ancora nulla è perduto e che la squadra silana è composta da uomini veri, pronti a morire e combattere anche oltre il novantesimo minuto.

COSENZA-PISA    (2-1 )    il TABELLINO DEL MATCH

Cosenza (3-4-1-2): Saracco; Legittimo, Idda, Capela; Casasola, Bruccini, Sciaudone, Bittante (84′ Asencio); Baez (73′ Bahlouli); Carretta (84′ D’Orazio), Riviere. All. Occhiuzzi

Pisa (3-5-2): Gori; Benedetti, Caracciolo, Ingrosso; Lisi, Siega, Marin (63′ Soddimo), Gucher (77′ Pompetti), Pisano (63′ Birindelli); Fabbro (70′ Moscardelli), Marconi. All. D’Angelo

Reti: 28′ Carretta (C), 77′ De Vitis (P), 93′ Asencio (C)

Ammoniti: Marin (P), Bruccini (C), Ingrosso (P), Sciaudone (C), Asencio (C)

Note: arbitro Antonio Rapuano; angoli 5-2 (3-2); recupero 0′ e 5′

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