Il Comitato Fisioterapisti Idonei scrive a Occhiuto e ad Azienda Zero. «La Calabria supera i target PNRR per l’assistenza domiciliare, ma si usano i privati mentre noi vincitori di concorso restiamo al palo».
Il recente annuncio del superamento dei target del PNRR per l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) in Calabria, con oltre 44.500 pazienti over 65 presi in carico, è sicuramente un traguardo importante per la sanità territoriale. Tuttavia, a fronte di questi numeri positivi, il Comitato Fisioterapisti Idonei della Graduatoria ASP Cosenza ritiene fondamentale aprire una riflessione sulla gestione delle risorse umane, segnalando la presenza di circa 150 professionisti qualificati ancora in attesa di inserimento. Si tratta di giovani che hanno superato un regolare concorso pubblico e che auspicano di poter mettere le proprie competenze a disposizione del servizio sanitario regionale, in un contesto in cui gran parte delle prestazioni riabilitative domiciliari continua a essere affidata a strutture private convenzionate.
Con il raggiungimento degli obiettivi europei, la Regione Calabria ha sbloccato circa 55 milioni di euro di fondi PNRR. Si tratta di risorse ingenti che rappresentano un’occasione straordinaria per investire in modo strutturale sulla sanità di prossimità. Davanti a questa programmazione, il Comitato si rivolge alle istituzioni regionali, in primis al Presidente della Regione Roberto Occhiuto e ai vertici di Azienda Zero, chiedendo che una quota di questi investimenti venga destinata al potenziamento della riabilitazione pubblica attraverso lo scorrimento delle graduatorie vigenti, evitando che l’apporto degli erogatori privati rimanga l’unica soluzione per soddisfare il bisogno di cura dei cittadini.
La scelta di scorrere la graduatoria dell’ASP di Cosenza avrebbe un impatto sociale ed economico estremamente positivo. Da un lato permetterebbe a 150 professionisti del territorio di trovare una stabilità lavorativa, arginando il fenomeno del trasferimento forzato dei giovani professionisti verso le regioni del Nord. Altrimenti, il rischio reale è quello di far scappare le nostre migliori risorse per poi trovarsi, in futuro, a dover ricorrere a fisioterapisti provenienti da altre parti del mondo, come già successo per i medici. Inoltre, l’assunzione pubblica garantirebbe ai pazienti più fragili e non autosufficienti una forte continuità terapeutica all’interno del circuito pubblico. Valorizzare le graduatorie concorsuali significa capitalizzare le risorse già selezionate dalla pubblica amministrazione e consolidare la rete dei servizi territoriali.
Per questo motivo, il Comitato chiede formalmente la massima trasparenza sulla destinazione dei 55 milioni di euro sbloccati dal PNRR, auspicando che si dia priorità al reclutamento di personale pubblico. Nello specifico, si propone lo scorrimento della graduatoria dei 150 fisioterapisti idonei dell’ASP di Cosenza per coprire il fabbisogno riabilitativo domiciliare della provincia e, tramite convenzioni interaziendali, delle altre aziende sanitarie calabresi, valutando la sospensione di nuove estensioni di budget verso il privato laddove vi siano professionisti pubblici già idonei e pronti a entrare in servizio.
Il Comitato sollecita infine l’apertura di un tavolo di confronto con il Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria per avviare un dialogo costruttivo. L’obiettivo comune deve essere quello di rendere la casa il “primo luogo di cura”, e i professionisti della graduatoria dell’ASP di Cosenza sono pronti a fare la propria parte per qualificare e rafforzare il servizio sanitario pubblico calabrese.

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