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Sede ASP di Cosenza

Assunzioni all’Asp cosentina, Santelli e Occhiuto chiedono lumi

I due parlamentari di Forza Italia hanno presentato un’interrogazione per verificare se le indiscrezioni sulla regolarizzazione di 200 precari all’Asp di Cosenza siano vere e regolari

Assunzioni fantasma o reali, quelle presso l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza di 200 precari che sarebbero state firmate da Gianfranco Scarpelli, direttore generale che ha guidato l’Asp fino alle ultime elezioni regionali? Se lo chiedono i deputati Jole Santelli e Roberto Occhiuto (ForzaItalia) che hanno presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e a quello dell’Economia, Piercarlo Padoan.

Asp di Cosenza
Asp di Cosenza

I due parlamentari ricordano il complesso quadro normativo che prevede la pubblicazione di un elenco regionale dei lavoratori interessati alla stabilizzazione, mescolando in dispositivo in questione leggi nazionali e regionali. In particolare, come si legge nell’interrogazione, “in data 24 gennaio 2014 la regione Calabria avrebbe pubblicato un avviso inerente all’apertura dei termini per la raccolta delle richieste di iscrizione negli elenchi regionali dei lavoratori. Tuttavia ad oggi non risulterebbe pubblicato ufficialmente alcun elenco regionale ad opera del dipartimento n. 10 ‘Lavoro, politiche della famiglia, pari opportunità, formazione professionale, cooperazione e volontariato’ della Regione Calabria”.

La procedura non si sarebbe quindi conclusa, ma “come risulta dagli organi di stampa, l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza a firma del direttore generale dottor Gianfranco Scarpelli, prima dell’ultima scadenza elettorale regionale, avrebbe inviato ai potenziali iscritti agli elenchi regionali, mai ufficialmente pubblicati, delle lettere del sistema sanitario calabrese che è sottoposto a commissariamento da parte del Governo ai fini dell’attuazione del piano di rientro dei disavanzi sanitari”.

Ecco perché i due parlamentari chiedono che venga fatta chiarezza domandando se “il Governo sia a conoscenza dei fatti evidenziati e quali eventuali iniziative, anche per il tramite del commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi, intenda assumere al riguardo”.

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