Professionisti, famiglie e studenti riuniti presso la sede dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Cosenza per discutere nuove evidenze e strategie operative
Si è svolto nei giorni scorsi presso l’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Cosenza, il convegno “Disturbo dello Spettro Autistico: approcci teorici e proposte di intervento”, che ha richiamato un pubblico numeroso e attento composto da professionisti del settore, famiglie, docenti e studenti.
L’evento patrocinato dall’ Ordine dei medici e degli odontoiatri della provincia di Cosenza, dal Dipartimento Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, dall’Ordine degli Psicologi della Regione Calabria, dall’ Unità di Neuropsichiatria infantile dell’Asp di Cosenza, dal Rotary Club Presila Cosenza Est e da Angsa (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici Cosenza), ha rappresentato un qualificato momento di aggiornamento e confronto sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle prospettive di intervento in ambito diagnostico, clinico ed educativo.
Relatori dell’incontro sono stati il Professor Francesco Craig, Associato di Psicologia Clinica e Delegato del Rettore al Counseling Psicologico di Ateneo presso l’Università della Calabria, il Professor Stefano Vicari, Ordinario di Neuropsichiatria Infantile presso la Sapienza Università di Roma e Primario del reparto di Neuropsichiatria Infantile Ospedale Bambin Gesù, e la Professoressa Angela Costabile, Ordinaria di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università della Calabria.
Dopo i saluti istituzionali, i lavori sono entrati nel vivo con l’analisi dei principali interrogativi che animano oggi il dibattito scientifico: l’aumento delle diagnosi, il riconoscimento precoce dei segnali di sviluppo atipico, i modelli teorici più accreditati e l’efficacia degli interventi nelle diverse fasi della vita, come costruire percorsi congiunti tra scuola, servizi sanitari e famiglie e come sostenere l’autonomia e la qualità della vita delle persone con disturbo dello spettro autistico.
Particolare rilievo è stato attribuito al tema della diagnosi precoce, considerata fondamentale per attivare interventi tempestivi, personalizzati e basati su evidenze scientifiche.
I relatori hanno inoltre approfondito i fattori di rischio, le comorbità più frequenti e la grande variabilità delle manifestazioni cliniche, sottolineando la necessità di una presa in carico dinamica, continuativa e centrata sulla persona e sul suo contesto relazionale.
La sessione finale è stata dedicata alle domande del pubblico, che ha posto quesiti su diagnosi, interventi terapeutici, gestione della comorbilità e impatto familiare, contribuendo a un clima di dialogo costruttivo e partecipato.
Il convegno ha confermato l’urgenza di rafforzare la collaborazione tra enti, professionisti e famiglie e ha ribadito come il tema del disturbo dello spettro autistico rappresenti oggi una priorità per la ricerca scientifica e per i servizi educativi e sanitari del territorio.

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