Il Vice Commissario di Casa Riformista – Italia Viva chiede di superare gli steccati di partito per arginare lo spopolamento e il depauperamento delle aree interne.
«Il Mezzogiorno non può più vivere di promesse, annunci e finanziamenti concessi come fossero concessioni di favore. Ha diritto a politiche serie, investimenti strutturali e rispetto istituzionale». Lo dichiara Michele Laurenzano, Vice Commissario regionale di Casa Riformista – Italia Viva, lanciando un forte appello alla mobilitazione comune dei rappresentanti territoriali.
«Negli ultimi vent’anni i territori sono stati progressivamente svuotati di poteri e strumenti», denuncia Laurenzano. «Province depotenziate, Comunità Montane cancellate, servizi ridotti, sicurezza più fragile, infrastrutture ferme e una sanità sempre più lontana dai cittadini. Agli amministratori locali sono rimaste le responsabilità, ma sono stati tolti gli strumenti per governare. Ai sindaci si continua a chiedere di risolvere problemi enormi senza risorse adeguate, mentre le decisioni più importanti vengono prese a Roma, spesso senza ascoltare chi vive ogni giorno i territori».
Secondo l’esponente di Casa Riformista – Italia Viva, gli effetti di questo accentramento sono sotto gli occhi di tutti: «I risultati sono evidenti: l’Alta Velocità continua a essere rinviata, la sanità pubblica è in grave difficoltà, le aree interne si spopolano e l’Autonomia differenziata rischia di ampliare ulteriormente il divario tra Nord e Sud. Tutto questo non è il destino, ma il risultato di precise scelte politiche».
«Per questo è arrivato il momento di superare appartenenze e divisioni», sollecita il Vice Commissario Regionale. «Rivolgo un appello ai sindaci, ai presidenti di provincia, ai consiglieri provinciali e regionali del Mezzogiorno, di qualsiasi forza politica: unitevi su ciò che conta davvero. Difendete insieme il diritto dei vostri cittadini ad avere gli stessi servizi, le stesse opportunità e la stessa dignità garantiti in ogni parte d’Italia. Serve un fronte istituzionale del Sud capace di dialogare con il Governo con autorevolezza, pretendendo una vera co-programmazione delle scelte strategiche e non decisioni calate dall’alto».
Laurenzano conclude richiamando i rappresentanti del Sud al proprio dovere storico e istituzionale: «Chi rappresenta il Mezzogiorno ha oggi una grande responsabilità. Restare in silenzio significherebbe accettare che aumentino le disuguaglianze e che vengano compromessi servizi essenziali per milioni di persone. Il Sud non chiede privilegi. Chiede pari diritti. È tempo di dimostrare che, quando sono in gioco il futuro delle nostre comunità e l’unità del Paese, la dignità dei territori vale più di qualsiasi appartenenza politica».
Casa Riformista – Italia Viva Calabria

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