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Autonomia, intelligenza artificiale e inclusione: successo per i soggiorni estivi riabilitativi IRIFOR Calabria

Concluse le attività su tecnologia, IA, mobilità ed inclusione. I dettagli illustrati da Pietro Testa con le coordinatrici Luciana Loprete e Sabrina Stuppino nel quadro di supporto con Roberto Occhiuto e Gianluca Gallo.

Si sono concluse le attività estive promosse dalla Presidenza Nazionale dell’IRIFOR e sostenute dall’impegno organizzativo del C.d.A. Regionale dell’IRIFOR della Calabria guidato dal presidente Pietro Testa. L’Ente ha confermato la promessa della promozione di attività sul territorio capaci di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità visiva e quelle con minorazioni aggiuntive.

Dalle tecnologie assistive ai percorsi tecnico-specialistici e ai momenti di socialità all’interno di una struttura turistica, fino ai percorsi emotivi e al sostegno alle famiglie, un modello di integrazione che trasforma i limiti in opportunità.

Un percorso intensivo di autonomia e crescita personale – Nuove tecnologie, mobilità e sviluppo espressivo

Sviluppare le competenze relazionali, promuovere l’autonomia personale e abbattere le barriere sociali ed emotive attraverso un approccio riabilitativo integrato. Si è concluso con pieno successo il soggiorno estivo riabilitativo IRIFOR – un’intensa esperienza educativa e riabilitativa rivolta a giovani ciechi e ipovedenti.

Il soggiorno estivo riabilitativo  svoltosi dal 18 al 25 luglio ha rappresentato un articolato laboratorio d’indipendenza, strutturato attraverso percorsi di orientamento e mobilità, autonomia personale, tifloinformatica, attività natatoria, laboratori musico-linguistici e incontri focalizzati sull’educazione affettiva e sulla gestione delle emozioni. Il coordinamento dell’intera settimana è stato affidato a Luciana Loprete. Il percorso formativo si è avvalso del contributo di uno staff di professionisti specializzati. Sul fronte delle competenze digitali, il docente di tifloinformatica Gianluigi Melina ha guidato i partecipanti nell’utilizzo delle più moderne tecnologie accessibili, dall’uso di applicazioni per smartphone e gestione della posta elettronica fino al completamento delle procedure per SPID e Carta d’Identità Elettrolica. Particolare attenzione è stata dedicata all’impiego di strumenti d’avanguardia basati sull’intelligenza artificiale, come gli occhiali Ray-Ban Meta, indispensabili per garantire una piena inclusione nella vita scolastica, sociale e lavorativa. Gli aspetti legati al movimento e alla vita quotidiana sono stati curati da Clotilde Putti, istruttrice di Orientamento, Mobilità e Autonomia Personale, che ha lavorato sull’uso corretto del bastone bianco, sugli spostamenti in sicurezza e sulla gestione autonoma dei pasti. Il versante psicologico è stato coordinato dal dottor Maurizio Leuzzi, psicologo e sessuologo, che ha condotto incontri dedicati all’educazione affettiva, alla prevenzione delle dipendenze relazionali e alla gestione emotiva. L’espressione creativa è stata invece stimolata dalla maestra Karol Grazia Mascaro attraverso un laboratorio musico-linguistico volto a rafforzare la memoria, la coordinazione e le capacità comunicative, mentre l’attività natatoria è stata diretta dall’istruttore non vedente Roberto Crocco, esempio tangibile di professionalità e superamento delle barriere.

Il soggiorno riabilitativo per la pluridisabilità e il valore della condivisione

Parallelamente, dal 22 al 29 agosto, si è svolto il soggiorno estivo riabilitativo specificamente dedicato ai giovani ciechi e ipovedenti con pluridisabilità, coordinato da Sabrina Stuppino. Questo secondo modulo ha visto la partecipazione attiva dei genitori, trasformando la settimana in un’occasione di crescita condivisa e di sostegno reciproco tra famiglie e operatori.

Sotto la guida della professoressa Luisa Elitro per il nuoto e l’acquaticità, e dell’istruttrice Maria Isabella Aiello per l’orientamento e la gestione dei gesti quotidiani, i ragazzi hanno affrontato un programma personalizzato per stimolare l’autonomia motoria e spaziale. Il percorso emotivo è stato sviluppato dalla dottoressa Consuelo Manganaro attraverso un laboratorio tattile-sensoriale che ha portato alla creazione del “Passaporto delle Emozioni” e della “Scatola delle Emozioni”, affiancato dal supporto psicologico della D.ssa Alessandra Templorini, dedicato agli ospiti e ai loro nuclei familiari.

L’esperienza si è integrata con le attività ricreative del villaggio turistico ospitante, coinvolgendo i ragazzi in eventi serali, spettacoli e nel talent show della struttura. Per assicurare alle famiglie un momento di effettivo sollievo assistenziale, gli operatori hanno gestito in via esclusiva alcune serate, consentendo ai genitori di ritagliarsi spazi di serenità. La manifestazione si è chiusa con la consegna degli attestati di merito sul palco del villaggio, un momento riassunto dalla citazione di Helen Keller richiamata a chiusura dell’evento: “Le cose migliori e più belle della vita non possono essere viste e nemmeno toccate. Devono essere sentite con il cuore.”

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