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Azione, Fialà «Il voto è un diritto, consentirlo ai fuorisede è una priorità»

Gilberto Fialà, studente universitario e dirigente di Azione, si esprime sul diritto degli studenti fuorisede al voto

«In Italia sono circa 570mila gli studenti costretti a dover tornare a casa per poter esercitare il diritto al voto e rendere sostanzialmente accessibile a tutti questo diritto per Azione è sempre stata una priorità. Già durante la scorsa legislatura grazie all’incessante lavoro dell’On. Costa abbiamo presentato una proposta di legge per assicurare a tutti i fuorisede il voto per corrispondenza, ma la caduta del Governo Draghi ha cancellato anche questa possibilità».

Fialà Richetti

Così si apre una nota di Gilberto Fialà, studente universitario e dirigente di Azione, che continua «Non abbiamo mollato e ci sono stati ulteriori sviluppi: negli scorsi giorni l’attuale Governo ha accolto un nostro Ordine del Giorno sul voto “fuorisede”, impegnandosi a valutare soluzioni per le prossime elezioni, un impegno momentaneamente timido e di facciata che speriamo diventi presto reale.

È una questione prioritaria, sia dal punto di vista civico che da quello educativo, però non ci stupirebbe un ritorno al silenzio delle forze politiche di maggioranza una volta sgonfiatasi la bolla mediatica sul tema. D’altra parte osservando i primi atti del Governo e dalla legge di bilancio ci siamo resi conto che, dopo tanta retorica sul futuro del nostro Paese, non c’è traccia dei giovani fra gli “appunti di Giorgia”.» La nota si conclude così «Se continuerà il silenzio da parte del Governo centrale siamo pronti a formulare una proposta di legge da presentare in Regione, come già sta accadendo in altre zone d’Italia, per permettere a migliaia di lavoratori e studenti calabresi fuorisede di poter esprimere legittimamente la loro preferenza al prossimo appuntamento elettorale regionale.»

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