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Back to Cosenza – Cittadella nel segno di un ex in comune, Ezio Glerean

La Serie B è un universo inesplorato per il Cittadella che, nell’estate del 2000, si presenta ai nastri di partenza del campionato cadetto.

Merito di Ezio Glerean: il tecnico veneto ha preso per mano una piccola realtà della provincia patavina trascinandola, con due promozioni in tre anni, lì dove nella sua storia calcistica non era mai riuscita ad arrivare.

Alla decima giornata il suo Cittadella fa tappa a Cosenza, dove ad attenderlo c’è la capolista. È una gara molto tirata, che si sblocca a venti minuti dalla fine grazie al penalty trasformato da Giovanni Pisano. Il 9 rossoblù, al suo quinto centro stagionale, spiazza Capecchi e permette ai padroni di casa di allungare momentaneamente in vetta alla classifica.

Ezio Glerean, nel giorno della sua presentazione a Cosenza
Ezio Glerean, nel giorno della sua presentazione a Cosenza

C’è sempre lui al timone della compagine granata nel precedente della stagione successiva, che inaugura il campionato 2001/2002. Nell’afa del “S.Vito” ci pensano Zaniolo e Tatti a sbrigare la pratica tra il 67′ e il 72′. Quando Ghirardello accorcia le distanze a tempo scaduto è già troppo tardi. L’epilogo del torneo sarà amaro per i veneti, costretti a fare ritorno in Serie C, e dolce per i silani, salvi sul filo di lana per effetto della vittoria esterna sul campo dell’Empoli già promosso nella massima serie.

In merito alle esperienze di Glerean nel campionato cadetto, c’è da dire che non ebbero grande fortuna. Svanito il sogno Cittadella ne avrà altre, nelle stagioni a seguire, sulle panchine di Palermo e Venezia, culminate entrambe con un esonero. Così come poco memorabile sarà quella alla guida del Cosenza.

Chiamato a risollevare le sorti della squadra rossoblù in sostituzione di Mimmo Toscano a stagione abbondantemente iniziata, Glerean rimane in riva al Crati per pochi mesi, da aprile 2010 sino al termine del campionato.

L’impatto con la nuova realtà è terribile: debutta perdendo in casa per 3-0 contro il Rimini e tre giorni dopo replica la debacle prendendone quattro dal Lumezzane nella finale di andata di Coppa Italia di Lega Pro. Riuscirà ad ottenere una salvezza tranquilla senza però mai entrare nelle grazie dell’ambiente e della tifoseria.

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