Dei 10 precedenti al ‘Penzo’ è sicuramente il più memorabile. Il 29 gennaio 1995 Venezia e Cosenza si affrontano nell’incontro valido per la 20° giornata del campionato di Serie B.
I silani, appesantiti da una dura penalizzazione di 9 punti in graduatoria, sono costretti a fare i salti mortali per evitare una retrocessione che, all’indomani della decisione della Commissione Disciplinare della Lega Calcio, appare quasi sicura. La squadra di mister Zaccheroni non può sbagliare un colpo: è questa l’unica via per sfuggire ad un destino segnato e compiere l’impresa.
È in un freddo pomeriggio di gennaio che si materializza l’incubo della stangata inflitta sul club rossoblù. In un attimo una tranquilla posizione di metà classifica, figlia di 4 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte, si trasforma in un penultimo posto.

Ad attendere i lupi nella trasferta veneta gli arancioneroverdi allenati da Gianpiero Ventura, di un giovanissimo Christian Vieri e dell’ex di turno Paolo Tramezzani. Nelle file degli ospiti è il puntero Marco Negri l’uomo più in forma. L’attaccante dalla folta chioma ha deciso sette giorni prima il match casalingo con l’Acireale e si ripete al ‘Penzo’ realizzando una doppietta da urlo: prima una rete da rapinatore dell’area di rigore, poi una rovesciata in caduta col pallone che accarezza la traversa e si insacca alle spalle di Mazzantini.
A completare l’opera il piedino fatato di Buonocore che spegne le velleità dei lagunari, a segno con Cerbone e Ambrosetti. È questa la prima vittoria del Cosenza in quel di Venezia. Nella stagione successiva si materializza un noioso pareggio a reti bianche mentre nel finale di stagione 2002/2003 i lupi, ormai condannati ad una triste discesa negli inferi, conquistano i 3 punti in palio grazie alle reti di Oshadogan e Giacomo Tedesco (0-2).
Giungiamo così al presente e ad una sfida che domenica vivrà la sua undicesima ripetizione, a 15 anni di distanza dall’ultima volta.
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