Grazie all’intervento di Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, un bambino afghano profugo di 9 anni che ha tentato il suicidio per disperazione potrebbe essere accolto da una famiglia calabrese

Infatti come ha fatto sapere Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, c’è una famiglia di noti professionisti calabresi pronta ad accogliere in famiglia il piccolo. Una famiglia che già in passato si era offerta di fare lo stesso con alcuni fratellini profughi che si credeva fossero orfani e che invece dopo mille peripezie avevano ritrovato i loro genitori.
Ma bisogna fare in fretta, perché il caso di questo bambino è drammatico: dopo aver perso madre e padre in Afghanistan, nel suo viaggio della speranza verso un futuro migliore ha anche perso la sorella, unica parente rimasta in vita. E così una volta arrivato nel campo di Opatovac ha estratto dalla tasca la linguetta di una lattina e ha provato a tagliarsi la gola per la disperazione.
In realtà il danno fisico è stato relativo, ma la sua situazione psicologica rischia di precipitare e così Corbelli si è già attivato contattando l’Unicef per verificare la possibilità di un suo arrivo in Italia, in una famiglia assolutamente disponibile ad accoglierlo.
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