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Bandiera del Pescara, meteora a Cosenza: il doppio ex Dario Di Giannatale

Si fa presto a valutare nel complesso un calciatore dopo poche apparizioni.

In realtà bisognerebbe essere cauti nei giudizi e prendere in considerazione le mille varianti che possono condizionare il rendimento di uno sportivo. La storia del calcio insegna che hanno un peso specifico enorme fattori come i singoli episodi, le annate storte o quelle di grazia e lo stato di forma psico-fisica, giusto per citarne alcuni.

In ultimo, e non di minore importanza, l’ambientamento all’interno dello spogliatoio e in città, che può svolgere un ruolo chiave nelle prestazioni sul campo. Prendiamo il caso di Dario Di Giannatale, attaccante abruzzese nativo di Giulianova, con cui divenne calciatore fatto e finito militando per sei anni con la maglia giallorossa.

Di Giannatale in maglia rossoblù (photo Tucci)
Di Giannatale in maglia rossoblù (photo Tucci)

Transita da San Benedetto del Tronto e da Avellino prima di accasarsi nel Pescara. Bagna il suo esordio in serie B, datato 2 ottobre 1994, con il gol del momentaneo vantaggio sulla Lucchese. Nella città dannunziana il rapido e sgusciante attaccante dalla folta chioma, soprannominato “Scirro”, si ferma dal 1994 al 1998 diventando un beniamino dei tifosi. È anche grazie al loro sostegno che vive stagioni da protagonista: non è un bomber ma in campo è una furia, sforna assist a ripetizione e il suo movimento continuo apre spazi per i compagni d’attacco.

Il 28 gennaio 1996 allo stadio “Adriatico” si gioca Pescara – Cosenza. È quello che si può definire uno scontro promozione, con le due squadre appostate nei piani alti della classifica e separate da soli tre punti. Di Giannatale non trova spazio nell’undici iniziale schierato da mister Oddo ma viene gettato nella mischia al tredicesimo della ripresa. Entra al posto di Traversa, protagonista di una sfortunata autorete grazie alla quale gli ospiti sono avanti per una rete a zero, e con un guizzo trova la rete del pari a tempo scaduto.

Il suo futuro si tingerà proprio di rossoblù qualche anno più tardi. Esattamente nell’ottobre del 1999, a campionato già iniziato, si rompe l’idillio con il club pescarese. Di Giannatale fa le valige e si trasferisce a Cosenza. Alla prima da titolare contro il Ravenna va subito in gol, si ripete la settimana dopo nella gara casalinga con il Monza ma, complice il momento negativo della squadra, non riuscirà più a lasciare il segno.

A gennaio la sua avventura in riva al Crati è già alle battute finali, negli ultimi giorni del mercato invernale infatti si concretizza il passaggio al Crotone. Da quel momento inizia la parabola discendente della sua carriera da calciatore, che proseguirà nelle categorie inferiori passando per Messina, Andria, Tricase e Matera. Proprio ieri gli è stato comunicato l’esonero, insieme al tecnico Epifani, dal ruolo di vice allenatore dell’Alma Juventus Fano.

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