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Batman Saracco: da riserva silenziosa a titolare inamovibile

Una delle note più positive di questo campionato del Cosenza è sicuramente l’esplosione definitiva tra i pali di Umberto Saracco.

Arrivato in riva al Crati nella stagione 2014/2015, Umberto ha saputo aspettare pazientemente il suo momento, crescendo e osservando da vicino i segreti del mestiere a due mostri sacri del ruolo come Nicola Ravaglia prima e Pietro Perina dopo.

A dire il vero le qualità e la stoffa del ragazzone di 1,90 nativo di Moncalieri si erano già intraviste nella storica vittoria per il Cosenza della coppa Italia, dove Saracco nella sua prima stagione con la maglia rossoblu, aveva difeso la porta con estrema sicurezza e disinvoltura, fino alla finale trionfale contro il Como.

Saracco si esibisce in una parata salva risultato (ph. Rosito)
Saracco si esibisce in una parata salva risultato (ph. Rosito)

Quest’anno la definitiva esplosione e consacrazione, complice una stagione poco fortunata di Perina, Braglia non ci ha pensato su due volte ad affidare la custodia della porta silana nelle lunghe mani di Saracco che a suon di prestazioni, una migliore dell’altra,  sta ripagando in pieno la fiducia del mister.

Sembra una frase fatta ma mai come in questo caso è la pura verità: il lavoro svolto con serietà e professionalità, senza mai dire una parola fuori luogo, alla lunga paga. Saracco in pochissimo tempo si è trasformato da riserva silenziosa a titolare inamovibile, diventando una vera e propria saracinesca dagli 11 metri. Chiedere informazioni in merito a Lazzari del Racing Fondi e Pietro Arcidiacono della Sicula Leonzio, ipnotizzati dal dischetto dal portierone silano, due rigori parati nelle ultime tre trasferte che hanno consentito al Cosenza di portare a casa punti pesantissimi per un buon piazzamento nella zona playoff.

Mancano solo tre giornate alla fine del campionato, ancora nemmeno noi sappiamo le reali potenzialità e ambizioni del Cosenza e fin dove potrà arrivare nelle partite della post season, ma una cosa è certa: la porta rossoblu è sicuramente in buone mani.

Immagine di copertina dell’articolo Farina.

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