Kaiser abbiamo vinto 4-1, sei contento?
“Come non si fa ad essere contenti dopo una bella e squillante vittoria, anche se…”
Anche se cosa??? Abbiamo vinto, ha segnato una tripletta Baclet e abbiamo quasi agganciato la zona playoff, possibile che non sei mai contento?
“Figurati, contentissimo anzi, ti dirò di più, la tripletta di Baclet è la cosa che meno di tutte mi ha impressionato perché alla fine ciò che conta è lo spirito della squadra.”
Spiegati meglio, non riesco a seguirti….
“Allora, fino al pareggio di Baclet, sinceramente, ho pensato che fossimo alle prese con la solita scialba prestazione sia tecnica che mentale. Fino ad allora eravamo in totale balia delle onde, solito approccio timoroso e una lentezza nella lettura della partita disarmante. Poi quel pareggio ha fatto fare un “click” mentale alla squadra. Si sono convinti di potercela fare e soprattutto si sono scrollati di dosso la sindrome “Marulla”. Il resto è stato tutta una conseguenza anche perché, diciamola tutta, rispetto alla Virtus Francavilla siamo proprio di un altro livello”
Quindi anche tu sei convinto che questa squadra soffra la sindrome “Marulla”? A questo punto ti prego di spiegarmela
“Beh secondo te è facile giocare in casa con 1000 spettatori scarsi e pure vagamente incazzati??? Sfido chiunque a reggere tutta questa pressione, se poi ci metti anche che chi dovrebbe sostenere la squadra facendo il parafulmine della situazione tace….comunque, ora basta fare polemiche, “a’ nuttata sta passando” e vedrai che adesso andrà meglio.”

Quindi secondo te la colpa di questa situazione è del pubblico assente o dissenziente?
“Non ho detto questo, non iniziare a dedurre ciò che non penso, dico solo che chi non viene o chi non è d’accordo con questo stato di cose ha le sue buone ragioni ma non può e non deve essere la squadra l’obiettivo del dissenso o dell’assenza. Chi ha sbagliato nell’operare lo si sa benissimo ed inutile è ostinarsi a proteggere o a difendere chi è indifendibile. Semmai bisognerebbe sperare e fare in modo che gli errori reiterati di queste ultime stagioni non si ripetano più e che, una volta per tutte, si pensi al presente ed al futuro in modo organico e organizzato. Solo così chi è oggi assente domani non avrà più scuse per non esserci e soprattutto il dissenso diventerà consenso e tifo incondizionato.”
Va bene, ora è tutto chiaro. Per ora ti lascio andare ma non allontanarti troppo potrei aver bisogno di te nuovamente.
“Tranquillo io sarò sempre qui. Per ora l’unica cosa che conta sono i lupi, il resto è solo noia…”
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