Fra Biagio Conte era da anni su una sedia a rotelle, poi il viaggio a Lourdes ed il miracolo che gli ha ridato la possibilità di camminare
Fra Biagio Conte è partito da Palermo con una croce di legno sulle spalle per raggiungere Piazza San Pietro in Città del Vaticano, oggi il “miracolato” di Lourdes si trova nel centro storico di Rende.
Attorno all’uomo, l’affetto degli abitanti del luogo con i quali si è soffermato a lungo a parlare spiegando i motivi del suo lungo cammino che lo porterà da Palermo a Roma.

Fra Biagio Conte, barba lunga e aspetto sofferente per il lungo cammino già percorso ma dall’espressione felice, indossa il classico saio dei frati e un mantello. Nulla di più, al resto ci pensa la fede in Dio. La stessa che lo ha portato a Lourdes dove Fra Biagio fece un bagno in una delle vasche d’acqua dal Santuario, poi il miracolo.
«E’ stata una grazia inaspettata – raccontò Biagio Conte – che ho ricevuto dal buon Dio che ha incaricato la sua madre Maria. Io ho sempre avuto a cuore la Vergine, ma non mi ero mai recato nel santuario di Lourdes, un viaggio che è stato possibile grazie all’Unitalsi che mi ha invitato insieme ai malati. Io non pretendevo nulla ed anzi ho dato la precedenza agli altri malati. Poi mi sono deciso e subito dopo essermi immerso ho avvertito come un fuoco dentro che mi ha permesso di tornare non a camminare, ma a correre verso le tante persone che me lo chiedono. Dopo il bagno in piscina non ho sentito più il bisogno della sedia a rotelle – continua il missionario laico- e del bastone che però non lascio perché mi ricorda il viaggio fatto nel ’90 da Palermo ad Assisi, infatti da allora lo porto sempre con me e adesso mi fa riassaporare i momenti in cui correvo da una parte all’altra della città».
Oggi il missionario laico, dopo aver risalito la costa tirrenica calabra, si trova nel centro storico di Rende ed intanto ha “conquistato” l’attenzione di Famiglia Cristiana, il popolare settimanale cattolico che ha messo in prima pagina una foto del francescano insieme all’arcivescovo Corrado Lorefice.
“La chiesa della misericordia” è il titolo, e nel sommario si fa riferimento al film di Pasquale Scimeca dedicato al missionario che da anni si prende cura degli ultimi nel capoluogo siciliano.
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