Banner Conad
Unical

Borse di studio Unical: ritardi e polemiche

Cresce la tensione all’Unical e questa volta a prendere le redini della protesta sono alcuni tra i rappresentanti degli studenti, portavoce dei disagi riguardanti una spiacevole circostanza sorta in merito al diritto allo studio.

La vicenda “incriminata” coinvolge, come già raccontato da questa testata, alcuni studenti esclusi dalla graduatoria dei vincitori della borsa di studio perché “vittime” di un erronea comunicazione da parte di alcuni caf.

Unical
Unical

Gli studenti in questione si erano, infatti, rivolti ai centri di competenza per acquisire i dati finalizzati alla comunicazione della propria situazione reddituale, necessaria all’ ottenimento dei benefici previsti della borsa ma si erano visti esclusi dalla graduatoria dei vincitori a causa di un errore di tali caf, che avevano fornito dati inesatti agli studenti, privandoli, quindi, della possibilità di usufruire di tali benefici, tra cui una somma in denaro.

I rappresentanti degli studenti afferenti all’ associazione studentesca ICU, comprendendo la situazione degli studenti in questione, impossibilitati ad affrontare economicamente le spese previste per l’ intero anno accademico e quindi bisognosi della borsa, sono intervenuti a favore degli stessi, rivolgendosi al Prorettore, il dott. Luigino Filice, il quale ha esplicitato la necessità di attenersi al bando di concorso, specificando che l’ eventuale defezione dei caf coinvolti non può rappresentare un motivo di revisione della decisione presa nei confronti degli studenti, che dovrebbero, invece, una volta provato lo sbaglio, agire nelle sedi competenti contro i responsabili dell’ errore.

In particolare, i rappresentanti hanno chiesto al Prorettore che venisse trovato un punto di incontro tra le esigenze degli studenti “vittime” dell’equivoco, il regolamento del bando e i Caf che, pur rilasciando dati erronei, si sono assunti la  responsabilità di quanto commesso.

Sulla scia di quanto avvenuto, è intervenuto anche il consigliere d’ amministrazione Domenico Tulino che ha presentato un’ istanza in cui si richiede risoluzione allo spiacevole equivoco.

Una vicenda difficile che si scontra con la questione dei ritardi delle borse dello scorso anno accademico (2015/2016), la cui erogazione era stata annunciata a maggio (per essere continuamente posticipata) ma che, per un motivo che non sarebbe attribuibile all’ Ateneo, tuttora rimane incompiuta.

Nell’ attesa di una risoluzione, emerge chiaramente la volontà degli studenti di far valere la propria dignità, nell’ ottica della tutela del diritto allo studio, da sempre considerata prioritaria dal contesto accademico.

Condividi questo contenuto