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Holly e Benji

Buon Compleanno Holly e Benji

Il 19 luglio 1986 il popolo pallonaro italiano e non solo quello fa conoscenza con dei personaggi che a distanza di 30 anni sono ancora nei nostri cuori: Holly Hutton e Benji Price.

La prima TV italiana a trasmettere i 128 episodi della fortunata serie nata dalle matite di Yoichi Takahashi fu Italia 1. Erano quelli gli anni in cui la rete era in mano a Silvio Berlusconi che stava per regalare al suo Milan il trio Van Basten, Gullit e Rjikard, il Napoli non aveva ancora Higuain ma aveva uno nettamente superiore …un tal Diego Armando Maradona, la Juve non spadroneggiava e cercava di uscire fuori dal periodo d’oro di Platini e l’Inter era quella di Trapattoni.. la famosa Inter dei record e dei panzer tedeschi… Calcisticamente tanta roba…mancava appunto un cartone animato sull’argomento.

Holly e Benji
Holly e Benji

Holly si allenava a tirare i rigori , Benji a pararli: ma era solo questo il succo? La serie ebbe un successo totale nonostante le castronerie messe in campo dagli ideatori giapponesi e all’epoca Giappone non era sicuramente sinonimo di calcio. Vi immaginate se un regista italiano gira un film Sulla NBA americana, o come se i Giamaicani volessero fare un cartone animato sulle olimpiadi invernali.

In questa sede non mi dilungo sulla storia in sé quanto sugli aspetti pittoreschi delle varie puntate. Intanto la Newppy o New Team squadra di Holly, nell’arco di 128 puntate subirà una sola sconfitta contro la Muppet di Mark Lenders, personaggio famoso per la sua divisa più aderente e con maniche arrotolate fin sulla spalla tanto da richiamare Rolando quello di ” Nun ce posso creedereee il mio attore preferito” impersonato da Aldo di Aldo, Giovanni e Giacomo. Una partita epica: Benji assente_; in porta va Alan Crocker il quale si fa male quando riceve un tiro da Lenders la cui potenza spinge il portiere nella propria porta per il momentaneo 1-1. Ora il portiere ha paura della palla e Danny Mellow segna il 2-1 per la Muppet approfittando della sua fobia. Holly gli fa prendere coraggio insegnandogli che il pallone è un amico e non bisogna averne paura…come dire momenti di alta filosofia in campo. Sul 5-5 , Danny Mellow segna e Holly e soci battuti.

Holly Hutton
Holly Hutton

La serie ci regala una grossa quantità di personaggi con cui familiarizzeremo: i gemelli Derrick quelli che si arrampicavano sui pali delle porte avversarie si incrociavano in aria , si rovesciavano, decidevano come tirare, come atterrare e in che angolo far andare la palla. Tempo di esecuzione del tiro : 2 puntate . Tempo reale: nessuno è mai riuscito a fare la Catapulta Infernale dei gemelli Derrick. Per non parlare dell’eagle-shot di Philipp Challagan, il razor shot di Ralph Peterson. A Holly va il merito di avere creato il drive-shot per contrastare il tiger-shot di Mark Lenders.

Altri personaggi famosi sono i vari compagni di Holly: Bruce scarso difensore centrale un po’ un Bonucci ai tempi del primo anno della Juve.. solo autogol. E poi c’era Julian Ross…ha avuto più infortuni lui di Pato. Julian era sublime nel tocco palla solo che aveva problemi cardiaci e puntualmente infartino sul campo… nonostante tutto lo schieravano.

Mark Lenders
Mark Lenders

Le partite duravano intere puntate ed erano caratterizzate dal fatto che venivano svolte in impianti sportivi super attrezzati costruiti in pendenza. Chi aveva la palla sembrava stesse scalando una montagna , il tutto arricchito da un effetto dato al pallone che lo faceva ritornare indietro sui piedi di chi compiva la scalata. Sgroppate di 65 minuti senza che nessun avversario intervenisse salvo svegliarsi dal torpore quando il Capitano urlava ” Dai ragazzi non dobbiamo permettere al nostro avversario di passare la palla..dai fermiamolo” e partivano tutti con scivolate al limite del regolamento. Volavano caviglie, calcioni ma l’arbitro non fischiava mai.

Il pallone calciato con violenza compiva questo tragitto: si affusolava, iniziava a zigzagare, creava una scia luminosa, emanava piccoli frammenti di roccia, spariva, e riappariva dietro il portiere o caso raro se il portiere ne intuiva la traiettoria aveva il 95 % di possibilità di non sopravvivere al contatto con la palla.
Durante tutte le puntate non hai visto sventolare un cartellino giallo o uno rosso e soprattutto non ho mai visto un guardalinee sbandierare un fuorigioco o anche un banalissimo fallo laterale.
Mai vista una barriera per le punizioni dal limite.

Sul campo poi i giocatori si fermavano e cominciavano a ripercorrere la loro intera infanzia , mentre l’avversario stava sospeso in aria pronto per eseguire un dragon-shot. La notte prima della finale contro la Toho nel Campionato scolastico, Holly è a letto con la febbre alta, e nel delirio riesce a sognare un intero campionato Giappone-Europa.. E come dimenticare quando il mitico Holly battezzando un tiro di Mark Lenders troppo forte si posiziona dietro il suo portiere Alan Crocker per evitare che questi finisse dentro la porta insieme al pallone?

Per non parlare degli stadi.. sempre gremiti di gente e si parla di campionati studenteschi. La nostra Serie A sogna questa affluenza di pubblico. E dei telecronisti ne vogliamo parlare… siamo sempre a livello studentesco … e a raccontare i match ci sono gli equivalenti di Caressa e Pizzul .

Provate a immaginare questi personaggi se fossero reali . Holly potrebbe essere il Messi della situazione con clausola rescissoria, Mark Lenders simile a Cristiano Ronaldo, Benji come Buffon ma senza la D’Amico e la Seredova… e qui mi fermerei perché nel caso di Buffon la realtà ha superato di gran lunga la fantasia.

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