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Calabria, le bocche dell’inferno a Cessaniti

Calabria, tra miti e leggende: ‘le bocche dell’inferno’ a Cessaniti

Per i più credenti o meno, il viaggio alla scoperta dei miti e delle leggende della Calabria, fa tappa a Cessaniti, in provincia di VV, dove addirittura vi è la leggenda delle ‘bocche dell’inferno’.

Tante meraviglie circondano la Calabria. Che siano paesaggi, culture o lingue, ma anche racconti e miti. A Cessaniti, vi è, forse la più inquietante delle leggende: quella delle ‘bocche dell’inferno‘.

Le bocche del diavolo a Cessaniti, Calabria
Le bocche del diavolo a Cessaniti, Calabria

Nella periferia di Cessaniti esiste una zona conosciuta dalla gente del luogo come vucche du diavulu” o vucche du ‘mpernu”. Un luogo misterioso, dove nel terreno accanto alle radici di giganteschi ulivi secolari ci sono delle grandi cavità dalla forma circolare quasi perfetta, profonde più di quaranta metri, delle buche da cui escono fortissime correnti d’aria. Secondo la leggenda il diavolo dimora lì sotto e le correnti sono il suo respiro; secondo un’altra leggenda ci vivono dei piccoli folletti vestiti di rosso, molto dispettosi.

Un’altra leggenda narra che in questo luogo si nasconde Lamia, un mostro donna che si nutre di sangue umano. Si narra che queste bocche un tempo ingurgitarono tutto il centro abitato.

Secondo un’altra interpretazione invece a viverci sono i “fajetteji” dei piccoli folletti, vestiti di rosso, e particolarmente dispettosi. 

Secondo l’antico mito le bocche del diavolo avrebbero un tempo ingurgitato tutto il centro abitato e proprio da questo avvenimento deriverebbe il nome del paese Cessaniti (cessau, cessato di esistere).

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