Si attendeva solo l’ufficialità e il Premier Conte nella conferenza ha ‘accontentato’ tutti: la Calabria è ‘zona rossa’.

La Calabria passa dal primato come ‘miglior regione con 0 contagi’ a ufficialmente zona ‘rossa’.
Quest’ultima, infatti, insieme al Piemonte, alla Lombardia e alla Valle D’Aosta, in base ai dati dell’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, è stata dichiarata tra le regioni con più contagi da Covid-19 nelle ultime settimane.
La soglia dell’indice di trasmissibilità Rt, infatti, è pari a 2 e la Calabria in questo momento si trova a 1,66.
L’Italia divisa in 3 zone: Gialla, Arancione e Rossa.
Prima l’informativa al Parlamento, in cui ha annunciato le principali misure anti Covid oggetto del prossimo dpcm, questa sera la conferenza, per annunciare ufficialmente le prossime restrizioni in base alle regioni di appartenenza, ora divise per gravità.
La regione Calabria, come giù pronosticato, è stata ufficialmente dichiarata ‘zona rossa’. Sono state previste delle misure più restrittive per contenere il numero dei contagi da Coronavirus. Verrà applicato un lockdown ‘soft‘ rispetto a Marzo. Ma quali sono queste ‘nuove‘ regole in vigore da venerdì 6 novembre fino a giovedì 3 dicembre ?
- – E’ vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una regione all’altra e da un Comune all’altro.
- – Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
- – Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità.
- – Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.
- – Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.
- – Sospesi tutti i concorsi pubblici o privati di qualsiasi generi. Fatta eccezione per quelli che riguardano protezione civile o operatori sanitari.
- – Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale.
- – Sono chiusi musei e mostre; così come teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.
Il modello tedesco
Questo ‘nuovo‘ tipo di lockdown, dunque, è stato preso in considerazione per evitare nuovamente la chiusura totale che avrebbe chiaramente danneggiato ancor di più di quanto questo virus non stia già facendo. Ma quanto cambia realmente rispetto alla situazione che il paese ha vissuto a Marzo?
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