Nemmeno il tempo di esultare per una clamorosa, bellissima e meritatissima promozione in serie B, che il ds Stefano Trinchera è già al lavoro per cercare di costruire un Cosenza competitivo e agguerrito anche in serie B.
Tra meno di un mese infatti i lupi si ritroveranno per il ritiro precampionato tra i boschi della Sila di San Giovanni in Fiore.
Oggi intanto è arrivato l’annuncio da parte del presidente Eugenio Guarascio che tutti i tifosi speravano da tempo: Piero Braglia anche la prossima stagione in serie B sarà il condottiero dei lupi. Una mossa molto intelligente della società, dovuta, ma non scontata, che si spera possa dare continuità di risultati anche nella serie cadetta, dove il Cosenza manca da ben 15 anni.

La riconferma del trainer grossetano sulla panchina rossoblu è sicuramente un “mattone importante” dal quale ripartire e iniziare a disegnare il Cosenza che verrà. Già, il Cosenza che verrà: dopo la vittoria dei playoff nella finale contro il Siena, passati i due giorni di “sbornia collettiva ” che hanno coinvolto tutta la città e la provincia, il ds Trincherà è già al lavoro per iniziare a mettere i tasselli giusti per un campionato difficile e impegnativo come quello di serie B.
In queste ore gli occhi di mezza serie B sono tutti per Gennaro Tutino (’96), che a suon di goal ha trascinato il Cosenza verso il salto di categoria. Non sarà facile per il ds silano strapparlo all’agguerrita concorrenza, ma il ragazzo si è innamorato della nostra città e dei nostri colori, e il Cosenza, per sua stessa ammissione ai microfoni di Lupi si nasce, in serie B, sarebbe la sua prima scelta. Bisogna vedere cosa vorrà il Napoli, che tiene molto alla consacrazione e alla definitiva esplosione del suo gioiellino.
Stesso discorso vale per Luca Palmiero (’96), il “piccolo Pirlo”, quest’anno è stato il metronomo del centrocampo della squadra di Braglia che spinge fortemente per riaverlo in maglia rossoblu anche la prossima stagione. Al momento filtra un cauto ottimismo, le due operazioni sono difficili ma non impossibili da portare in porto, il consenso dei calciatori di rimanere in riva al Crati per un’altra stagione già c’è, adesso bisognerà trovare gli argomenti giusti per convincere la società partenopea.
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