Partiti Tedeschi e Caccetta, si punterà a trovare dei degni sostituti. Il DS Trinchera attento al mercato degli esuberi della serie B

Fa già parte del passato la settimana di passione vissuta dai tifosi rossoblu nell’attesa che venisse comunicato il nome dell’allenatore. Gli sportivi cosentini si sono divisi in diverse fazioni: chi spingeva per la riconferma di De Angelis, chi riteneva che fosse giunta l’ora di puntare su un profilo di alto spessore tecnico come Auteri o Braglia, chi tra i più nostalgici caldeggiava per personalità del passato come Mimmo Toscano. Alla fine la società di viale Magna Grecia ha tirato fuori dal cilindro un nome del tutto inaspettato ai più, quello di Gaetano Fontana. La breve carriera che ha alle spalle impedisce di avere un focus preciso sulle sue capacità da tecnico, di sicuro si sa che il neo tecnico silano predilige un calcio prettamente offensivo e il 4-3-3 che adotta sovente ne è la dimostrazione. Chi ha indagato sul suo conto lo descrive come un sostenitore del calcio sparagnino, della serie o la va o la spacca. Una netta inversione di tendenza dopo due anni di “rosellismo“.
Sistemato lo staff tecnico ci si tufferà a capofitto nel calciomercato. Nessuna possibilità di permanenza per gli elementi in scadenza di contratto: Caccetta e Tedeschi si sono già accasati a Catania, Blondett potrebbe seguirli a breve, mentre il destino di D’Anna e Cavallaro è ancora sconosciuto, ma lontano da Cosenza. A loro vanno aggiunti Capece e Criaco: entrambi reduci da una stagione in ombra, potrebbero prendere in considerazione l’idea di trasferirsi altrove. Il binomio Trinchera – Fontana, con il contributo economico del patron Guarascio che ha messo sul piatto un budget leggermente più cospicuo rispetto a quello dello scorso anno, si è messo all’opera. E’ certo che le prime trame siano state tessute, sottotraccia e senza far trapelare nulla, se si escludono indiscrezioni e voci che si rincorrono incontrollate. I nomi sono i soliti: Lisi, Idda, Capodaglio, Galdean, Bangu, Arrigoni, Viola, Sandomenico, Floriano, Sowe e chi più ne ha più ne metta.

Questo basta per scatenare le prime considerazioni, forse affrettate, visto che siamo ancora al 26 Giugno, sulle idee di mercato. “Non è adatto…è un flop…non ha i requisiti necessari per la nostra causa…è un giocatore di seconda fascia”. Ricordiamoci del caso Zampagna: arrivato in riva al Crati da perfetto sconosciuto, si rivelò un autentico boom. E La Mantia? Quanti avrebbero scommesso su di lui a inizio campionato? Sarà banale ma quanto mai vero: è il campo a emettere le sentenze. Nel frattempo Trinchera ha iniziato il primo giro di consultazioni con procuratori e agenti dei calciatori messi sotto la lente di ingrandimento. Non è escluso che si tenti di chiudere le prime trattative imbastite in questo periodo di calma apparente, magari gli uomini di mercato rossoblu regaleranno a breve agli aficionados i primi nuovi elementi del Cosenza versione 2017/2018.
Della lista elencata in precedenza sono due i profili maggiormente indiziati a trasformarsi in lupi: Riccardo Idda (’88), roccioso difensore centrale o all’occorrenza terzino destro, in scadenza di contratto con la Virtus Francavilla; Paolo Capodaglio (’85), playmaker e testa pensante del centrocampo della Juve Stabia nell’ultima stagione. La piazza vive con spasmodica attesa il grande colpo, che potrebbe giungere anche dal mondo della serie B, attenzionato dal DS Trinchera con occhio vigile. Il nome di grido può accendere l’entusiasmo, ma se non dovesse arrivare calma e sangue freddo: non è mica garanzia di successo!
Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.
Vai al contenuto




