Il circolo Tatarella replica al sindaco: “Per quattro anni ha vietato i mezzi meccanici, ora li usa per paura del voto”.
Dal Sindaco di Calopezzati ci saremmo aspettati una smentita netta, categorica, di quelle alle quali ci ha abituati in questi anni. Le ricordiamo bene le sue affermazioni: I mezzi meccanici in spiaggia? Ma siete impazziti? Non bisogna assolutamente impiegarli, altrimenti le tartarughe non possono depositare le loro uova.
Se avesse confermato quella posizione, pur non condividendola, ne avremmo almeno preso atto come espressione di una linea politica coerente.
È accaduto, invece, esattamente il contrario.
Il Sindaco ha confermato che i mezzi meccanici sono stati utilizzati per la pulizia della spiaggia. Una decisione che rappresenta la più evidente smentita delle posizioni sostenute per quattro lunghi anni.
Una pulizia che, peraltro, non può certo definirsi straordinaria. Considerata l’esigua somma affidata all’impresa incaricata, sarebbe persino ingeneroso pretendere risultati diversi. Resta però un dato politico incontestabile: dopo quattro estati consecutive – 2022, 2023, 2024 e 2025 – durante le quali l’arenile è stato lasciato in condizioni che riteniamo gravemente insufficienti, oggi i mezzi meccanici sono improvvisamente diventati utilizzabili.
Eppure, anche negli anni passati sulla spiaggia erano presenti elementi e materiali che nessun intervento manuale avrebbe potuto rimuovere. Circostanze che siamo in grado di documentare con fotografie e video e che dimostrano come quelle criticità non siano nate solo oggi.
Di fronte a questa evidente inversione di rotta, il Sindaco continua invece a cercare spiegazioni alternative, evitando quella che appare la più semplice: hanno pulito la spiaggia perché avvertono il peso del consenso in calo e, avvicinandosi la scadenza elettorale, si tenta di recuperare il tempo perduto.
Colpisce, inoltre, il tono utilizzato dal Sindaco nella sua replica. Anziché rispondere nel merito delle questioni sollevate, preferisce ricorrere ad offese personali, illazioni e ricostruzioni che riteniamo fuorvianti nei confronti degli avversari politici.
Sorridiamo. Per non piangere.
Perché ogni sua risposta conferma l’immagine di un Sindaco sempre più nervoso sul piano politico, incapace di confrontarsi serenamente con chi esprime opinioni diverse e sempre più incline ad attaccare le persone anziché affrontare i problemi.
Chi aveva chiesto la fiducia dei cittadini con lo slogan “Calopezzati, da Comune a Comunità” rischia oggi di essere ricordato per avere alimentato un clima di divisione permanente, nel quale il dialogo è stato sostituito dalla contrapposizione e il dissenso trattato come un’offesa personale.
Questa è la più grande contraddizione politica di questa Amministrazione: predicare inclusione e praticare sistematicamente lo scontro.
Infine, un consiglio sincero al Sindaco e alla sua Amministrazione: abbandonino il nervosismo, evitino gli insulti e concentrino tutte le energie sugli ultimi mesi di mandato.
Comincino, ad esempio, con la disinfestazione del territorio, che i cittadini attendono da troppo tempo. Sarebbe certamente più utile che scrivere l’ennesima replica carica di polemiche personali.
I cittadini sapranno giudicare chi è stato coerente e chi, invece, ha finito per smentire sé stesso.

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