La Corte di appello di Catanzaro ha rigettato l’impugnativa dell’Asp di Cosenza avverso la sentenza di primo grado del tribunale bruzio che riconosceva valida la transazione tra il giornalista Mario Campanella e la stessa azienda sanitaria provinciale.

L’azienda sanitaria è stata condannata anche a duemila euro di spese legali.
La vicenda nasce nel 2014 quando l’Inpgi certifica che il lavoro svolto da Campanella all’Asp era subordinato e giornalistico.
Campanella e l’Asp giungono a una conciliazione secondo la quale il giornalista rinuncia al contenzioso in corso e ai soldi vantati come differenza retributiva e l’Asp si impegna a stabilizzarlo.
Nell’ottobre del 2015 l’allora commissario Gianfranco Filippelli revoca, sulla base di un parere legale affidato all’avv. Santo Manes di Paola, la transazione. Campanella impugna l’atto è nel luglio 2017 il giudice Silvana Ferrentino gli dà ragione.
“Ringrazio gli avvocati che mi hanno seguito nei due procedimenti _ha detto Campanella _ e cioè Katia Vetere, Mara Paone e Gabriella Salfi. A questo punto mi appello al Governatore Oliverio – ha aggiunto il giornalista – affinché faccia rispettare le sentenze con l’obbligo di stabilizzazione da parte dell’Asp. In caso contrario procedero alla richiesta di risarcimento danni per inadempienza dell’accordo stragiudiziale”.
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