Dopo i saluti del rettore dell’Unical Gino Mirocle Crisci, del Presidente del Consiglio Regione Calabria Nicola Irto e del sindaco di Rende Marcello Manna, a Cantiere Calabria, intervista al Presidente della giunta regionale Mario Oliverio
Al Cantiere Calabria, iniziativa partita stamattina all’Unical presso l’aula Caldora, prende la parola il promotore dell’evento Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria toccando diversi temi fra cui la sanità.

“A metà legislatura è necessario fare un punto, per porre riparo a un deficit di comunicazione, ma soprattutto perché la missione di ripresa della nostra regione richiede un apporto da parte di forze scientifiche, di società civile e tanti altri settori. Innanzitutto l’importanza delle nostre università: sono in arrivo 128 milioni di euro destinati agli atenei, per fare in modo che il diritto di studio sia esteso a tutti. Ora si entra nel vivo dell’apertura dei nostri cantieri. Il punto dolente è la sanità: unico settore che non è nei nostri poteri, a causa di cattive scelte del mio predecessore. C’è stato un processo di depauperamento dei nostri servizi, con l’avvento del commissario il bilancio ci dice che la situazione si è aggravata pericolosamente. I calabresi costretti ad andare fuori dalla regione per usufruire di cure adeguate sono aumentati esponenzialmente. A fronte di questa situazione mi batto per invertire il trend e più volte mi sono recato dal ministro Lorenzin per esporre le criticità. Qual è la situazione oggi? L’attuale commissario è ancora sottoposto ad una valutazione da parte dei ministeri vigilanti, che hanno chiesto al governo la sua rimozione. La richiesta è del 20 Giugno scorso, attendiamo sviluppi e speriamo arrivino il prima possibile. Abbiamo per fortuna sbloccato le assunzioni in questo settore e ora possiamo immettere nuove forze fresche” – ha detto Oliverio.
“I livelli elementari di assitenza nella nostra regione sono molto al di sotto della media nazionale. La mancata garanzia di servizi ha prodotto l’immigrazione della salute. La nostra proposta, fondata su una politica molto coraggiosa che riqualifichi il settore, necessita di assunzione di responsabilità. Tre nuovi ospedali: Sibari, Vibo e Gioiatauro, concepiti nel 2007, la cui costruzione venne affidate a “Infrastrutture lombarde”, e mai partita perché a partire non era stata nemmeno la valutazione. A Vibo ospedale ubicato in una zona a rischio 4, noi abbiamo investito per mettere in sicurezza il terreno, a inizio 2018 partiranno i cantieri. Ereditiamo una gestione della cosa pubblica disastrosa, stiamo cercando di mettere riparo”.
“Abbiamo gettato le premesse per un grande rilancio di Gioiatauro. Siccome l’autorità portuale comprende anche quella di Messina, per far si che partano i lavori necessitiamo della collaborazione con la Regione Sicilia. Un accordo di massima c’è già, per cui sono fiducioso che presto si sbloccherà tutto. Con l’istituzione della ZES ci sarà una svolta radicale perché avremo una serie di sgravi fiscali che ci permetteranno di accelerare il progetto di rilancio del porto di Gioiatauro, che è importante non solo per noi ma per tutto il paese”.
“Nessuno vuole accorgersi che noi stiamo smontando la vecchia Regione. Il governo Oliverio ha messo in liquidazione mostri come Calabria etica, field, calabresi nel mondo ecc. Potrei farvi un elenco lunghissimo di società che erano mulini di malaffare e di clientela che dissipavano le risorse e le sottraevano alla Calabria produttiva e sana. Tutto questo non per costruire un pianeta Oliverio, ma per sbloccare fondi verso chi merita. A capo degli enti che abbiamo messo in liquidazione sono stati messi direttori che non prendono il doppio stipendio, e al termine del loro lavoro questi enti scompariranno definitivamente. Ora si apre il secondo tempo del nostro governo, in cui immetteremo nuove energie e denaro fresco per completare tutte le nostre opere. “La burocrazia regionale deve sapere che è finito il tempo delle giustificazioni. Noi dobbiamo dare risposte alla Calabria, non ai burocrati. La seconda parte della legislatura è quella dei cantieri, e noi non vogliamo fermarci, la musica deve cambiare. Oggi ha aperto il cantiere della nuova ferrovia ionica, il cui completamento è previsto nel 2019. Sulla ferrovia tirrenica sono iniziati gli studi di fattibilità dell’alta velocità. Alcuni esempi delle opere che da qui al termine della nostra legislatura dovranno essere portate a termine”.
Vai al contenuto




