Consegnati i contributi della nona edizione della kermesse benefica condotta con Paolo Mauro. Sostegno all’accoglienza al Convento di Pietrafitta con don Abruzzini, all’Hospice Perinatale di San Giovanni Rotondo ed ai bambini di Mayungu.
Divertimento, trasformazioni e grande musica ma, soprattutto, un impatto concreto per chi si trova in situazioni di fragilità. La nona edizione di “Canto anch’io, no tu no”, la manifestazione benefica ideata e diretta artisticamente dalla cantante Jazz Rosa Martirano e condotta insieme all’attore Paolo Mauro, conferma il suo straordinario successo e trasforma l’impegno artistico in aiuto reale.
Dopo il grande riscontro di pubblico e partecipazione, si è tenuta infatti la speciale cena benefica: “Canto anch’io… La Cena”, ospitata a Pietrafitta presso “La Cucina di Giorgio”, all’interno del Convento di Sant’Antonio. Una serata di condivisione e festa in cui la musica è stata ancora una volta protagonista grazie alle esibizioni dei Peanuts, la band di cui la stessa Rosa Martirano – coach e maestra di canto della rassegna – è vocalist.
Nel corso dell’evento sono stati resi noti i proventi di questa nona edizione, e consegnati concretamente i tre assegni, così ripartiti:
2.500 € sono stati destinati al Convento di Sant’Antonio a Pietrafitta (progetto promosso da don Antonio Abruzzini dell’associazione “Operai della Divina Misericordia”) per la realizzazione e l’allestimento delle stanze d’accoglienza spirituale e di ospitalità per persone sole o in difficoltà.
2.500 € alla Fondazione “Il cuore in una goccia”: i fondi sosterranno il progetto “Welcome to Life”, dedicato all’allestimento di uno spazio per l’Hospice Perinatale presso l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, offrendo supporto qualificato ed empatia alle famiglie che affrontano complesse patologie prenatali.
1.700 € per i “Bambini fantasma di Mayungu”: la cifra coprirà le rette scolastiche annuali dei bambini che vivono in condizioni di estremo disagio nei pressi della grande discarica del villaggio di Mayungu. Un sostegno condotto per il secondo anno consecutivo da Apdem Onlus che permette a questi ragazzi di frequentare la scuola e costruire un futuro attraverso l’istruzione.
“Canto anch’io, no tu no” si riconferma un appuntamento fondamentale per il territorio, capace di unire lo spettacolo alla solidarietà.
La serata è stata anche un’importante occasione di confronto informale in vista del decennale della kermesse canora. Per l’occasione, i partecipanti hanno potuto condividere idee e spunti: un vero e proprio “brainstorming collettivo” con l’obiettivo di rendere la decima edizione ancora più coinvolgente ed efficace.

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