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Jole Santelli

Cara Jole, quando il “livore” si trasforma in un sincero e profondo dolore

E’ morta all’età di 51 anni il presidente della Regione Calabria Jole Santelli

E’ stata fatale a Jole Santelli, un’emorragia interna, nel cuore della notte, causata da patologie tumorali pregresse. Una notizia che ha sconvolto non solo la Calabria, ma tutta l’Italia. Messaggi di cordoglio da tutti i maggiori esponenti politici del nostro Paese. Del resto di fronte alla morte, non esistono bandiere o appartenenze, siamo tutti uguali.

” Suppongo che a questo punto dovrò dirle cos’ho imparato. La conclusione, giusto ? Beh, la mia conclusione è che l’odio è una palla al piede: la vita è troppo breve per passarla sempre arrabbiati. Non ne vale la pena.”

Nel mio immaginario, la Santelli, deve essersi ispirata suppergiù, alla celebre frase finale del film capolavoro American History X . Ma quanto siete livorosi! Per voi è un lavoro polemizzare su tutto.” Questa la piccata replica del Governatore della Calabria, tramite i suoi profili social, a chi l’accusava, solo pochi giorni prima di morire,  di aver ballato una tarantella con gli amici. Nulla di strano o scandaloso, se non fossimo in piena emergenza covid-19, dove distanziamento sociale e mascherine, sono diventati ormai da mesi l’ABC della nostra vita quotidiana.

jole santelli
Jole Santelli

DONNA FORTE, SPIRITO LIBERO E ROCK & ROLL NONOSTANTE LA GRAVE MALATTIA

Proprio lei che dovrebbe dare il buon esempio ai cittadini calabresi, scivola sulla più classica buccia di banana, facendosi filmare a piedi nudi mentre balla una tarantella e per giunta senza mascherina! Alzi la mano, al di là dell’appartenenza politica, chi di noi non ha pensato queste parole. La notizia improvvisa della sua morte, stride con le immagini di giubilo e felicità di qualche giorno addietro. La Santelli era gravemente malata da tempo. Ha affrontato la malattia prendendola sempre di petto. Non si è abbattuta e non si è lasciata sopraffare. Una donna forte, rock & roll come amava definirsi. Amante della vita e soprattutto del  suo lavoro, alla quale non ha voluto rinunciare, nonostante le precarie condizioni di salute. Ora che non ci sei più, cara Jole, per uno strano scherzo del destino, ci piacerà sempre ricordarti a piedi nudi, felice, mentre balli una tarantella calabrese. E stanne certa che, lo stesso livore che molti cittadini ti hanno manifestato senza mezzi termini, si è trasformato in un sincero e profondo dolore !

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