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Carlo Tansi: “Alla Regione persone incapaci, incompetenti, vagabonde ed imbroglioni”

All’interno della trasmissione “A tu per tu” condotta da Lucy Impieri in onda oggi alle 14 sulla pagina facebook https://www.facebook.com/cosenzapost/  è stato ospite ieri pomeriggio Carlo Tansi, ex direttore della protezione civile della Calabria, che ha usato parole di fuoco contro l’attuale amministrazione regionale.

“Non mi sento Cetto Laqualunque, sono stato a dirigere la Protezione Civile delle Calabria che era una Protezione Civile della regione italiana a più alto rischio, nessuno la conosceva, abbiamo demolito una vecchia Protezione Civile dove c’era il malaffare, dove c’erano gli imbrogli, dove c’erano interessi distorti ed ho prodotto tantissime denunce. Abbiamo buttato il diserbante sulla Protezione Civile e tolto dei privilegi, c’erano autisti che guadagnavano 6mila euro al mese di straordinario, c’era uno spreco assoluto di milioni e milioni di euro, ho eliminato tutti questi privilegi. Abbiamo professionalizzato i dipendenti della Protezione Civile, corsi di aggiornamento e informatizzato, i piani di emergenza comunali sono stati portati al 90%, siamo passati dagli ultimi d’Italia ai primi.  Quando c’era da raccogliere tutti questi frutti, il giorno prima della fine del mio contratto anzichè essere riconfermato mi hanno cacciato fuori. Ho capito che il problema grosso della Calabria è la Regione Calabria e i dirigenti i funzionari che sono persone incapaci, incompetenti, vagabonde, cialtrone e anche imbroglioni.”

Carlo Tansi ha poi parlato della sua candidatura alla Regione calabria e dei motivi che l’hanno spinto a questa decisione: “Ho deciso di scendere in campo per togliere le cabine di comando della nostra regione da questo manipoli di ignoranti, incapaci, imbroglioni e dare queste cambine di comando ai giovani capaci prima che se ne vadano e lascino la nostra regione. Ho capito quali sono i punti di debolezza, quando si fanno le domande gli amici degli amici riescono immediatamente ad avere l’approvazione delle domande, chi invece non è amico o non si adegua al sistema o non paga le tangenti rimane escluso.”

La soluzione, secondo Carlo Tansi,  è quella di tracciare le pratiche, le richieste, le fatture presentate alla Regione, ovvero sapere in qualsiasi momento dove è posizionata la pratica, in quale scrivania e quale dirigente deve valutarla. E se la richiesta è bloccata non bisognerebbe più fare causa alla Regione in generale ma al singolo dirigente responsabile sulla cui scrivania c’è la richiesta bloccata.
In questo modo rassicura il geologo  “la persona responsabile quando si vede recapitare una causa ai suoi danni ci penserebbe dieci volte prima di non portarla avanti e asepttare la mazzetta”.

Carlo Tansi ha anche parlato della sua visione della politica sostenendo che: “la politica in Calabria è un unico partito di un unica torta, se vince il centrodestra la sinistra fa l’opposizione del centrodestra e si prende la fetta di torta e viceversa. Oggi ha vinto il centrosinistra il prossimo dovrebbe essere il centrodestra continuiamo a fare questa alternanza e ci ritroveremo tra qualche anno a sporofondare.
Bisogna rompere questo schema io mi sono proposto a candidarmi da solo senza bisogno di fare accordi, se la gente vuole rompere lo schema deve votare un alternanza.”

Il geologo è convinto di riuscire a importare il metodo utilizzato nella Protezioen Civile anche all’interno delle Regione Calabria.

Il programma è attualmente online sulla pagina facebook Carlo Tansi Presidente oppure sul sito web www.carlotansipresidente.it

Ha poi concluso il suo intervneto augurandosi che: “sarebbe bellissimo spazzare via tutti quei burocrati ignoranti e imbroglioni e mettere giovani, togliere la Calabria ai cialtroni e darla in mano ai calabresi più capaci. Il mio hastag è #vivalacalabriamigliore”.

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