L’esponente del partito contesta la polemica sollevata dal primo cittadino contro la Regione e chiede l’istuzione immediata di un bonus abbonamenti graduato in base all’ISEE per gli studenti.
Il sindaco di Corigliano Rossano attacca la Regione sul rincaro degli abbonamenti scolastici, ma evita la domanda che riguarda direttamente la sua Amministrazione: quali risorse metterà il Comune a disposizione delle famiglie meno abbienti? Protestare non basta, soprattutto quando si governa e si dispone degli strumenti necessari per proporre un intervento sociale locale.
La Regione ha motivato l’adeguamento tariffario con l’aumento dei costi sostenuti dalle aziende di trasporto, in particolare per carburanti, materiali e personale, con la necessità di preservarne l’equilibrio economico e con i vincoli collegati ai finanziamenti statali. Queste ragioni non cancellano l’impatto dei rincari e non sottraggono la Regione al confronto. Tuttavia, il Sindaco non può ignorarle per trasformare una questione complessa nell’ennesimo attacco politico.
Il sindaco dica piuttosto perché il Comune non abbia ancora presentato un bonus per gli studenti appartenenti alle fasce economicamente più deboli. Una misura comunale è possibile, se regolamentata e finanziata correttamente: contributo graduato secondo l’ISEE, percentuali maggiori per i redditi più bassi, priorità per chi deve usare necessariamente il trasporto pubblico e rimborso diretto oppure riduzione applicata mediante una convenzione con il gestore.
Fratelli d’Italia chiede inoltre piena trasparenza sulle priorità di spesa dell’Amministrazione. Il Sindaco ha trovato risorse per concerti, spettacoli e manifestazioni. Ora il Sindaco pubblichi gli importi, le delibere e i capitoli di bilancio utilizzati, così che i cittadini possano giudicare le vere priorità di questa Amministrazione sedicente di sinistra: sostenere le famiglie meno abbienti oppure destinare spese milionarie a concertoni e grandi eventi? E spieghi perché, nella programmazione comunale, non sia stata prevista tempestivamente una misura destinata agli abbonamenti scolastici. Non servono giustificazioni generiche: servono numeri, coperture e atti.
Nessuno confonde le competenze. Le tariffe sono determinate a livello regionale, mentre il Comune può intervenire con uno strumento sociale per attenuarne gli effetti. Proprio per questo è troppo comodo limitarsi ad accusare un altro ente senza dire quanto si intende investire, chi riceverà il contributo e quando sarà disponibile.
Anche il Partito democratico, che sostiene la maggioranza e dispone del capogruppo in Consiglio comunale, smetta di annunciare un rinnovamento radicale della mobilità come se fosse all’opposizione. Chi governa deve produrre atti verificabili, non comunicati privi di cifre, scadenze e responsabilità.
Se il bilancio presenta vincoli, il sindaco li esponga e indichi quali economie intenda realizzare. La tutela del diritto allo studio merita la stessa attenzione riservata agli eventi.
Il Sindaco presenti immediatamente al Consiglio comunale una proposta completa per sostenere gli studenti: stanziamento, soglie ISEE, modalità di accesso e data di avvio. Dopo le spese per eventi e spettacoli, non può scoprire oggi che per le famiglie restano soltanto parole e promesse. Non si chiede nulla di straordinario, dal momento che altri Comuni adottano misure analoghe già da tempo a sostegno delle fasce più deboli.

Vai al contenuto



