Di Anna Maria Ventura
Domani, 2 giugno 2025, in occasione della Festa della Repubblica, si terrà a Casali del Manco l’evento conclusivo della mostra itinerante “Le Madri Costituenti”, un progetto di memoria civile che nelle scorse settimane ha attraversato diversi centri della Calabria, raccontando le vite e il contributo delle 21 donne che nel 1946 entrarono a far parte dell’Assemblea Costituente.
La mostra, ideata e organizzata dal Comitato Civico “Se non ora quando?” di Marzi, è stata resa itinerante grazie all’impegno di AIParC Cosenza, coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni e cittadinanza attiva. Il percorso si chiude simbolicamente domani, proprio nella giornata in cui si celebra la nascita della Repubblica Italiana.
A ospitare l’evento finale sarà la Biblioteca Comunale di Casali del Manco – Sala Giacomo Mancini (Via Annunciata 8, Spezzano Piccolo), con inizio alle ore 16:30. Questa tappa si distingue per l’alto valore istituzionale: ha ottenuto il patrocinio del Comune di Casali del Manco, della Biblioteca Gullo – Casa Museo e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato provinciale di Cosenza.
Il programma, ricco e articolato, si aprirà con i saluti di di Tania Frisone, presidente di AIParC Cosenza, coordinatrice dell’evento. Seguiranno i saluti istituzionali della sindaca Francesca Pisani, del presidente della Commissione Cultura del Comune di Cosenza Domenico Frammartino, della presidente del Comitato Civico Se non ora quando? di Marzi, Maria Fiore, e di Luigi Gullo, in rappresentanza della Biblioteca Casa Museo Gullo.
Centrale il momento degli interventi tematici, affidati a due figure di rilievo: Pietro Rende, già deputato al Parlamento, affronterà il tema “La Costituzione e le Madri Costituenti”, ripercorrendo il ruolo delle donne nel processo di scrittura della Carta.
Oscar Greco, storico, offrirà una lettura della figura di Fausto Gullo, politico calabrese, Padre della Costituente, Ministro dei contadini, grande sostenitore della presenza femminile nella vita pubblica.
Durante l’incontro verranno inoltre conferite onorificenze a Socie Onorarie per meriti culturali e civili, a sottolineare il legame tra memoria storica e attivismo contemporaneo. Il tutto sarà accompagnato da interventi musicali a cura di Ferdinando Autiero, della Scuola d’Arte Musikè.
Si velebra la Repubblica e si conclude un viaggio che ha toccato tante realtà calabresi, con l’obiettivo di riportare all’attenzione pubblica il ruolo fondamentale che le donne ebbero nella nascita dell’Italia democratica.
Da Nilde Iotti a Teresa Noce, da Angela Gotelli a Lina Merlin, il lavoro delle Madri Costituenti ha posto le basi per l’uguaglianza di genere, l’accesso all’istruzione, la dignità del lavoro e la partecipazione politica. Temi quanto mai attuali, che la mostra ha restituito in chiave moderna, attraverso pannelli, letture e testimonianze.
La mostra ha riscosso un grande successo nelle diverse tappe in cui è stata ospitata, raccogliendo entusiasmo, partecipazione e consensi in ogni comune coinvolto. Un segnale chiaro di quanto la memoria democratica e il racconto delle protagoniste della nostra storia siano ancora capaci di generare confronto, consapevolezza e speranza.
In un momento storico attraversato da guerre che insanguinano il pianeta, crisi sociali, politiche e culturali, iniziative come questa rappresentano un presidio di cittadinanza attiva e un invito a tornare ai valori fondanti della Costituzione: inclusione, giustizia, uguaglianza, libertà. I soli valori, che sono il presupposto della “Pace”. Ripartire dalle Madri Costituenti oggi non è solo un atto di memoria, ma un impegno concreto per il futuro.
Un sentito ringraziamento va al Comitato Civico “Se non ora quando?” di Marzi, che ha ideato e organizzato la mostra e ad AIParC Cosenza, che ne ha reso possibile il carattere itinerante grazie alla professionalità, alla tenacia e all’instancabile dedizione della sua presidente, Tania Frisone.
Un riconoscimento particolare è dovuto anche alle rappresentanti e ai rappresentanti delle associazioni promotrici, che con generoso impegno hanno accompagnato le varie tappe del percorso, offrendo un prezioso contributo alla cultura e un grande esempio di impegno civile ed etico.

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