I nove consiglieri di minoranza firmano una nota congiunta: «La rinuncia conferma che la nomina era del tutto inopportuna per l’evidente conflitto con l’Amaco»
Revisori, si o no ?
La rinuncia del dott. Fernando Caldiero alla presidenza del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Cosenza conferma esattamente ciò che avevamo sostenuto sin dal primo momento.
Pur riconoscendo il valore del professionista, avevamo evidenziato che la sua nomina fosse inopportuna: il ruolo di liquidatore giudiziale di Amaco, l’unica partecipata del Comune, rendeva inevitabilmente fragile il principio di imparzialità che deve caratterizzare il presidente dei Revisori.
Non si tratta di una valutazione personale, ma di una questione di equilibrio istituzionale.
Chi ricopre un incarico di garanzia deve essere libero da ogni possibile conflitto, anche solo percepito. In questo caso, la sovrapposizione dei ruoli era evidente e rischiava di minare la credibilità dell’organo di controllo.
La dichiarazione con cui Caldiero ha comunicato la sua rinuncia — che rispettiamo — non cancella però i dubbi e le perplessità sull’intera procedura.
Resta una domanda inevitabile:
Com’è possibile che l’amministrazione Caruso abbia commesso ancora una volta un errore così prevedibile, esponendo il Comune all’ennesima brutta figura?
La vicenda dimostra che non basta verificare l’assenza di incompatibilità formale: serve capacità politica, attenzione e la volontà di evitare scelte che possano compromettere la trasparenza dell’ente. Questa amministrazione, invece, continua a inciampare proprio sui ruoli di garanzia, mostrando una preoccupante superficialità nella gestione delle procedure.
I consiglieri comunali di Cosenza,
appartenenti ai gruppi consiliari di opposizone:
- Francesco Caruso
- Francesco Cito
- Giuseppe d’Ippolito
- Alfredo Dodaro
- Francesco Luberto
- Ivana Lucanto
- Antonio Ruffolo
- Francesco Spadafora
- Michelangelo Spataro
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