Come è a sua conoscenza – scrive Garofalo -. da più tempo le ambulanze operano senza medico a bordo e lasciate sole nella mani degli infermieri e degli autisti, i quali sono costretti a sobbarcarsi a turni massacranti.
CASSANO. E’ assurdo sapere che in una fase così delicata di emergenza sanitaria, le ambulanze del 118 debbano operare in una situazione di estrema precarità, così come denunciato nei giorni scorsi, anche dal direttore della centrale operativa, Riccardo Borselli. Capita – evidenzia Garofalo -, che un cittadino con un ictus in atto, non ha potuto ricevere l’assistenza del medico in codice rosso. Ma questo è sola la punta dell’iceberg, di una situazione che si trascina da mesi e che mette in pericolo la salute pubblica.
Cosa grave – rimarca -, è l’indifferenza di chi dovrebbe agire, nonostante le reiterate denunce dei comitati, dei sindacati, delle associazioni e da semplici cittadini.
In tale contesto, è urgente la totale riorganizzaione del servzio dei pronto soccorso e del 118, prendendo atto della carenza di medici, al fine di evitare che interi territori siano lasciati al caso e alla fortuna. Garofalo, nella sua missiva, ha invitato il presidente Manna, a farsi carico del problema ed avviare un immediato confronto istituzionale con le parti interessate al fine di scongiurare ulteriori disservizi e otternere misure adeguate alla risoluzione delle notevoli criticità operative che ogni giorno i cittadini registrano.
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