In scena all’Anfiteatro “Tieri”di Castrolibero “Love Letters”con Raul Bova e Rocio Muñoz Morales, una commedia tratta dall’opera di A.R.Gurney, che vede protagonisti Andy e Melina, due cuori e due anime a stretto contatto. Tutto questo nell’ambito della rassegna teatrale “Chi è di Scena”, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, curata e diretta dai direttori artistici Antonello Lombardo e Massimo Scarpelli.

Love Letters è una commedia ironica che affronta il tema dell’amore da un insolito punto di vista, si regge su uno scambio epistolare di altri tempi, in cui si evince la forza dell’amore, nonostante le distanze imposte dalla vita; da un parte c’è Melina che trova ristoro nel meraviglioso mondo di Oz, quando al posto della felicità prende il sopravvento la tristezza, dall’altra c’è Andy che crede nella possenza della scrittura, nella magia che solo un testo scritto può regalare.
Una commedia che scava nei sentimenti, iniziando il racconto del “dramma doloroso”che continua a provocare sofferenze, tensioni e conflitti familiari, poi segue l’attenzione e l’interesse da parte degli attori al contesto di vita quotidiano, costellato da momenti tristi e anche belli, come il Natale o la Pasqua, quando il rituale diventa indispensabile.
Performance degli attori molto positive, con una nota di merito per Rocio, che riesce a creare un’atmosfera di perfetta simbiosi con il palcoscenico e con il suo Andy, nonché compagno di vita.
Ben calati nei loro ruoli, riescono a dar vita a dialoghi particolarmente intensi e divertenti, ma senza stravolgere la naturalezza, tant’è che Raul appare molto rilassato in scena, lui che ha ottenuto successi sia in tv che al cinema.
Il pubblico inquadra sin dal principio i caratteri di questi personaggi, eppure ogni scena permette allo spettatore di riformulare le informazioni in proprio possesso e di modificare continuamente il proprio pensiero. La commedia è organizzata infatti in continui flashback e salti temporali: i fatti non seguono certo il loro normale corso, poiché alla lettere si risponde dopo un certo lasso temporale, che può tradursi in un intervallo di 4-5 anni.Questo rende il ritmo vivace e mai banale, carica ogni situazione di colpi di scena e parole “nuove” e vicine alla realtà dei nostri giorni.
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