I lavoratori dello stabilimento di Castrovillari sono in sciopero contro la trasformazione del plesso e la riduzione di manodopera

Al fianco degli operai anche il Vescovo di Cassano allo Jonio, Mons. Francesco Savino, che dichiara: “Sarò al fianco dei lavoratori delle loro famiglie e dei loro figli. Sicuramente la Chiesa cassanese non li abbandonerà in questa dura battaglia di civiltà e di lavoro. Non è possibile che nei momenti di crisi a pagare siano sempre i più deboli quando nei periodi di prosperità i profitti sono stati appannaggio dei più forti”. Per Mons. Savino la Calabria è già piegata dalla drammatica crisi economica che ha notevolmente incrementato la disoccupazione, per cui la chiusura dello stabilimento a Castrovillari rappresenterebbe una tragedia.
Anche il consigliere comunale di Castrovillari, Gerry Rubino (Pd-Psi), ha deciso di attuare lo sciopero della fame, insieme ai lavoratori Italcementi. “Dopo aver portato la solidarietà politica e personale – afferma Rubino – ai lavoratori dell’italcementi di Castrovillari, dopo aver dialogato con loro e aver fatto mie le loro preoccupazioni non solo lavorative ma anche sociali, dopo aver ricordato a me stesso e a loro cosa comporta lo stato di “cassaintegrato” non solo per il lavoratore, ma per le famiglie, dopo aver riflettuto su quanto questo intero territorio abbia dato sul piano istituzionale e politico alla stessa Italcementi e dopo aver ricordato a tutti noi in quanti hanno fatto e continuano a fare terrorismo ideologico e campagne elettorali su problemi inesistenti per tenere mummificato questo territorio, da consigliere comunale del comune di Castrovillari aderisco, sin da subito alle scelte prese dai lavoratori dello stabilimento di Castrovillari e mi unisco a loro nello sciopero della fame ed alla occupazione permanente dello stabilimento”.
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