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Castrovillari, operai di Italcementi in sciopero della fame

I lavoratori dello stabilimento di Castrovillari sono in sciopero contro la trasformazione del plesso e la riduzione di manodopera

CastrovillariE’ partito lo scorso giovedì lo sciopero messo in atto dagli operai dell’Italcementi di Castrovillari: “Chiediamo al governo – dicono – che negli incontri programmati per il 2 e 3 dicembre ci sia concessa la cassa integrazione senza nessuna scelta industriale che pregiudichi le sorti dello stabilimento. E che, soprattutto, si rispetti il piano industriale del 2013. Noi difenderemo il nostro posto di lavoro e siamo pronti per questo a qualsiasi forma di lotta”. Dopo aver attuato l’inizio dello sciopero, gli operai coinvolti, hanno deciso di dare inizio questa mattina allo sciopero della fame affinché lo stabilimento non sia trasformato in un centro di macinazione, con conseguente riduzione della manodopera.

Al fianco degli operai anche il Vescovo di Cassano allo Jonio, Mons. Francesco Savino, che dichiara: “Sarò al fianco dei lavoratori delle loro famiglie e dei loro figli. Sicuramente la Chiesa cassanese non li abbandonerà in questa dura battaglia di civiltà e di lavoro. Non è possibile che nei momenti di crisi a pagare siano sempre i più deboli quando nei periodi di prosperità i profitti sono stati appannaggio dei più forti”. Per Mons. Savino la Calabria è già piegata dalla drammatica crisi economica che ha notevolmente incrementato la disoccupazione, per cui la chiusura dello stabilimento a Castrovillari rappresenterebbe una tragedia.

Anche il consigliere comunale di Castrovillari, Gerry Rubino (Pd-Psi), ha deciso di attuare lo sciopero della fame, insieme ai lavoratori Italcementi. “Dopo aver portato la solidarietà politica e personale – afferma Rubino – ai lavoratori dell’italcementi di Castrovillari, dopo aver dialogato con loro e aver fatto mie le loro preoccupazioni non solo lavorative ma anche sociali, dopo aver ricordato a me stesso e a loro cosa comporta lo stato di “cassaintegrato” non solo per il lavoratore, ma per le famiglie, dopo aver riflettuto su quanto questo intero territorio abbia dato sul piano istituzionale e politico alla stessa Italcementi e dopo aver ricordato a tutti noi in quanti hanno fatto e continuano a fare terrorismo ideologico e campagne elettorali su problemi inesistenti per tenere mummificato questo territorio, da consigliere comunale del comune di Castrovillari aderisco, sin da subito alle scelte prese dai lavoratori dello stabilimento di Castrovillari e mi unisco a loro nello sciopero della fame ed alla occupazione permanente dello stabilimento”.

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