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Cemento a Rende, Ghionna: “Oltre 13.800 metri cubi approvati in una sola seduta, dov’è finita la visione di città?”

Il capogruppo consiliare di “Futuro” contesta le ultime delibere dell’esecutivo per le nuove edificazioni tra le zone di Santa Eugenia, Puonzo e Palleca

Nella seduta del 22 maggio 2026 la Giunta Comunale ha approvato le deliberazioni n. 167, n. 171 e n. 176 autorizzando complessivamente oltre 13.800 metri cubi di nuove edificazioni tra Santa Eugenia, Puonzo e Palleca.

Sia chiaro: nessuno contesta il diritto dei privati a investire o a costruire nel rispetto delle norme.

Il problema non sono i privati.

Il problema è il Comune.

Perché leggendo queste delibere emerge una domanda molto semplice: qual è oggi la politica urbanistica di Rende?

Non emerge alcun dato sul fabbisogno abitativo.

Non emerge alcuna analisi demografica.

Non emerge alcuno studio che spieghi perché questa continua espansione edilizia sia necessaria alla città.

Non emerge una visione.Si autorizza.Si approva. Si costruisce.

Ma non si comprende quale sia il disegno complessivo che guida queste scelte. L’interesse pubblico rimane sconosciuto.
Da mesi si susseguono nomine di esperti e consulenti a titolo gratuito, presentate come un valore aggiunto per l’azione amministrativa. Tuttavia, nelle principali decisioni che incidono sul futuro della città, non si rinviene quella produzione di analisi, studi e programmazione che dovrebbe rappresentare il vero contributo di tali figure. Il rischio è che resti la vetrina degli incarichi, ma non il valore concreto del loro lavoro.

La sensazione è che si proceda pratica per pratica. Comparto per comparto. Delibera per delibera. Senza una vera politica urbanistica.
Il rischio è evidente: che la pianificazione venga progressivamente sostituita dall’edificazione e che sia la sommatoria delle singole richieste a determinare il futuro della città.
Da anni si parla di consumo di suolo zero, rigenerazione urbana e sostenibilità.
E oggi, osservando oltre 13.800 metri cubi autorizzati in una sola seduta di Giunta, ciò che continua a mancare è proprio la idea di visione o la salvaguardia del principio così tante volte invocato. Anche se il narrato come ormai siamo abituati a sentire è diverso.

Marco Saverio Ghionna
Capogruppo Consiliare Futuro

Marco Saverio Ghionna
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