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Centro Storico Cosenza, l'8 Giugno Assemblea pubblica di C.A.S.Co

Centro Storico Cosenza, l’8 Giugno Assemblea pubblica di C.A.S.Co

C.A.S.Co – Comitato Area Storica Cosenza, circa 2 anni dopo la lettera aperta di Francesco Alimena al Sindaco della città di Cosenza sulla grave situazione del quartiere, ha indetto, assieme alle presidenti del Comitato Rivocati/Riforma Giulia Fragale e dell’Associazione CivicaAmica Gilda De Caro, un’assemblea pubblica di consultazione della cittadinanza attiva per il Centro Storico, venerdì 8 giugno alle ore 16:30 presso la Sala degli Stemmi della Provincia di Cosenza.

Centro Storico Cosenza, l'8 Giugno Assemblea pubblica di C.A.S.Co
Centro Storico Cosenza, l’8 Giugno Assemblea pubblica di C.A.S.Co

“Abbiamo sempre ricercato, in questi mesi di lavoro, la collaborazione tra istituzioni e stakeholder locali per la gestione del bene collettivo “Centro Storico di Cosenza”.

Riteniamo la programmazione condivisa dei progetti il modo più efficace per raggiungere l’obbiettivo: non solo la gestione dei problemi infrastrutturali del quartiere, ma anche la parte più immateriale delle sue criticità: l’inclusione sociale, i bisogni collettivi e il miglioramento della qualità della vita di noi residenti e dei visitatori.

Siamo felici della pronta disponibilità degli Assessori regionali Corigliano, Musmanno e Rossi e dell’Ing. Zinno a discutere assieme ai residenti, ai commercianti, ai comitati locali, alle associazioni culturali e tutti i cittadini che vorranno intervenire, di come e per cosa spendere le risorse del più grande investimento pubblico nella storia della nostra città, quello dei 90 milioni di euro per il Centro Storico previsti dalla programmazione della Regione Calabria e finanziati dal CIPE.

Naturalmente, invitiamo l’amministrazione comunale cittadina, i consiglieri comunali, i consiglieri regionali ed i parlamentari eletti nella città di Cosenza a prendere parte alla discussione di venerdì prossimo, perché siamo certi gettara’ le basi di questa collaborazione dove il cittadino come mediatore nei processi decisionali delle istituzioni è riconosciuto come risorsa essenziale”.

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