Luigi Troccoli: le aggressioni alle giovani donne sono dovute all’istinto di possesso
Sulla ricerca della devianza giovanile, avviata dal Centro studi Cresesm, interviene Luigi Troccoli -già Ispettore periferico del Miur, Dirigente scolastico della Provincia di Cosenza, nonché docente, scrittore e giornalista- che ha affrontato il problema del mondo contemporaneo giovanile alla luce della sua esperienza.

Troccoli continua sull’uso delle droghe da parte dei giovani inserendo il problema nel contesto più vasto della società contemporanea.
<L’uso di droghe è connesso a cause molteplici. La pressione del gruppo, -continua Luigi Troccoli- il desiderio di essere accettati, la fragilità derivante spesso da situazioni familiari deflagranti. Infine, la curiosità che spesso è la porta invisibile che apre alle dipendenze. Sono tanti i giovani che si inseriscono nel mondo del lavoro, lasciando spesso famiglie ed affetti e dirigendosi fuori regione o all’estero. Pertanto, non generalizzerei. In questo campo si generano anche differenze tra chi intraprende e chi attende. Nel mondo di oggi, in cui i bambini ed i ragazzi sono chiusi nei condomini ed avulsi dalla strada, che era l’educatrice prima, con la matrice solidale e stimolante del vicinato, i rapporti interpersonali sono creati artificialmente, senza l’aggregazione spontanea ed irriflessa tipica del gruppo dei vicini, o nelle palestre o nelle esangui reti digitali. Qui, empatia, fantasia, creatività, scontri tra pari, invenzioni di giochi e di regole davano sfogo e risalto a crescite autonome e autocostruite>.
Il ruolo della scuola, l’uso dei cellullari, dei social e della rete, la violenza di genere sono oggetto di riflessione da parte dell’ex dirigente scolastico della provincia di Cosenza.
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