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Cerisano, Rinnovamento e Futuro critica la giunta per la realizzazione di una strada

La giunta comunale di Cerisano, con verbale di deliberazione n. 48 del 20/08/2020, ha approvato la progettazione definitiva dei lavori per la realizzazione di un nuovo collegamento viario tra via San Pietro e via San Lorenzo, per un importo complessivo di euro 280.575 da finanziare mediante l’accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti.

Una scelta tanto inopportuna quanto inutile, basata su una motivazione irreale: “migliorare la viabilità e decongestionare il traffico che viene a crearsi specialmente durante il periodo estivo.” A noi piacerebbe che ci fosse davvero tutto questo flusso di turisti, in quanto farebbe del nostro borgo un luogo visitatissimo ma la realtà è ben diversa, tanto che su via San Pietro non è stata istituita nemmeno l’isola pedonale.

Chiesa di San Lorenzo vista da Via San Pietro
Chiesa di San Lorenzo vista da Via San Pietro

Altro che “consentire il miglioramento della circolazione e ottimizzare il deflusso delle auto che dal centro storico si dirigono verso il capoluogo”, qui non si vede nessuno anzi il paese continua a registrare una forte emigrazione con conseguente rischio spopolamento come evidenziato nel DUP 2020-2022.

La verità è evidentemente un’altra: voler spendere a tutti i costi in vista delle prossime elezioni, per dare la parvenza al corpo elettorale che qualcosa è stata realizzata. Purtroppo però il prezzo da pagare per queste operette sarà altissimo per chi succederà a questa banda del buco, il quale si ritroverà ad amministrare un comune gravato da spese non protese allo sviluppo del paese ma fini a se stesse.

E’ incredibile, inoltre, come le parole proferite dall’assessore al bilancio Muoio durante il consiglio comunale del 30 giugno 2020 siano state prontamente smentite da questa folle decisione. Parole di esortazione verso i suoi colleghi di maggioranza affinché venisse scongiurata ogni sorta di spesa imprudente. Già, parole!

Ora il nostro comune si sobbarcherà le rate di un mutuo in barba anche alla relazione all’ultimo rendiconto di gestione del Revisore dei Conti. Una relazione impietosa e nefasta, dalla quale si evince la mancata restituzione dell’anticipazione di cassa per euro 825.801,78, con relativi interessi pari a euro 42.887,28, il superamento dei termini di pagamento e mancata indicazioni delle misure da adottare per rientrare nei termini di pagamento previsti dalla legge e la scarsissima capacità di riscossione. Un bilancio chiuso in positivo grazie al pericoloso gioco dei residui, degli accertamenti, dei crediti di dubbia esigibilità.

Insomma, uno sperpero di denaro pubblico enfatizzato anche dalla totale mancanza di quei requisiti che fanno del ricorso al credito presso la CDP un’azione necessaria per favorire lo sviluppo e l’ammodernamento dell’ente. Questo investimento quale positiva ricaduta avrà sulla crescita del nostro territorio? Nessuna, assolutamente nessuna. Un’amministrazione incapace di gestire l’attuale viabilità, sempre più impercorribile soprattutto nelle periferie, non dovrebbe minimamente pensare di costruire una nuova strada, la quale domani richiederà manutenzione e assistenza con costi per nulla risibili.

In un’epoca in cui ovunque prevale il rispetto per l’ambiente, con particolare attenzione per lo sviluppo e la salvaguardia delle aree verdi, a Cerisano si cementifica senza costrutto. Ciò è solo un esempio di come questo paese non faccia altro che continuare a muoversi in controtendenza rispetto a quei virtuosismi necessari per fare dello stesso un borgo al passo con i tempi. E mentre gli altri corrono, Cerisano annaspa per colpa di un’amministrazione palesemente inadeguata; e per un ente recuperare il tempo perso è missione assai ardua.

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