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Che Cosenza è, che Cosenza potrebbe diventare

L’aria salubre e fresca della Sila mitiga la fatica ma il sudore gronda comunque sulla fronte dei calciatori rossoblù.

I primi giorni di ritiro del Cosenza Calcio sono trascorsi tra intense sedute atletiche, pesanti sessioni di potenziamento muscolare e i diktat di mister Braglia e del suo vice Occhiuzzi che hanno tenuto a rapporto Corsi e compagni sul rettangolo verde del ‘Valentino Mazzola’ di S.Giovanni in Fiore. I “vecchi” erano già consci dello sforzo a cui sarebbero stati sottoposti dal preparatore atletico Luigi Pincente, i “nuovi” stanno iniziando solo ora a farci il callo.

Garanzia di qualità il lavoro del prof.: nei playoff conclusi trionfalmente a Pescara la tenuta fisica dei lupi è stata la vera arma in più; avrà anche influito l’entusiasmo e la splendida condizione mentale ma nessuno si è accorto che la squadra veniva da più di 40 partite disputate in stagione.

Enrico Bearzotti in ritiro con i lupi (ph.IlCosenza.it)
Enrico Bearzotti in ritiro con i lupi (ph.IlCosenza.it)

A proposito degli ultimi arrivati: Andrea Tiritiello, in attesa di ufficializzare la sua posizione, si è già aggregato al gruppo; così come Enrico Bearzotti, esterno destro classe ’96 ingaggiato dall’Hellas Verona con diritto di riscatto ed eventualmente controriscatto. Il nuovo calciatore rossoblù va a costituire una valida coppia di tornanti sull’out di destra con il capitano Angelo Corsi, fresco di rinnovo contrattuale per altri due anni.

Tiritiello invece arricchisce il reparto di centrali difensivi a disposizione del tecnico toscano, che al momento può contare, oltre che sul roccioso stopper ex Fidelis, anche su Idda, Dermaku, Pascali, Pasqualoni e il portoghese Capela. Il gioco delle coppie sarebbe già al completo di partecipanti, ma necessita un piede mancino e da qui al termine del calciomercato il ds Stefano Trinchera interverrà ancora sul pacchetto arretrato, con probabili uscite ed entrate annesse.

La zona che necessita di diverse puntellature è quella di centrocampo: se le fasce sono coperte (della parte destra se ne parlava prima) con la corsia di sinistra presidiata da D’Orazio e Anastasio, la terra di mezzo è occupata dai soli Mungo, Palmiero e Bruccini. Presumibile che arriveranno tre valide alternative ai suddetti titolarissimi del Cosenza invincibile della fase finale della passata stagione. In parole povere, almeno due mezzali e un playmaker.

L’attacco è numericamente quasi al completo con la presenza di Baclet, Perez, Mendicino e Di Piazza ma da qui al gong del calciomercato ne passerà di acqua sotto i ponti. Per concludere il capitolo portieri: nell’ordine Perina, Saracco, Cerofolini e Pellegrino. Tanti, forse troppi, ci sono evidenti problemi di spazio e di abbondanza, non è affatto un’eresia pensare che uno, se non due di loro, facciano le valigie lasciando respiro ai colleghi.

Oggi si giocherebbe così, con il solito 3-5-2 di Piero Braglia: Saracco; Idda, Dermaku, Capela; Corsi (Bearzotti), Mungo, Palmiero, Bruccini, D’Orazio; Perez (Baclet), Di Piazza.

(Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it)

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