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Chiacchiere da lupi: intervista a Alessandro Artuso

“Vorrei che la società coinvolgesse le nuove generazioni, andando di scuola in scuola. Mi sarebbe piaciuto vedere Pozzebon con la maglia del Cosenza”

Alessandro Artuso & Andrea Arrigoni, separati alla nascita
Alessandro Artuso & Andrea Arrigoni, separati alla nascita

Dopo aver riportato le parole di tre tifosi sfegatati abbiamo deciso di dare spazio al pensiero di un addetto ai lavori. Vive a stretto contatto con la realtà rossoblu e in sordina coltiva contatti con procuratori per rimanere sempre al passo con le novità di mercato e con colleghi della carta stampata per cogliere le informazioni provenienti dalle squadre che affrontano domenicalmente il Cosenza. Alessandro Artuso è il corrispondente della testata on line ottoetrenta.it e aspira a diventare un giornalista sportivo, studia per realizzare questo sogno ed è in procinto di conseguire la laurea magistrale a Messina. Il suo obiettivo, chiaro, è avere in mano un giorno il titolo per far si che diventi la sua professione. E’ il sosia dell’ex calciatore del Cosenza Andrea Arrigoni, ma non sarebbe giusto ridurre il tutto ad una banale somiglianza fisica, Alessandro ha ottime doti da cronista per cui essere elogiato.

– Non possiamo esimerci dal farti una domanda di mercato, confermi le voci che ti volevano ad un passo dal ritorno a Cosenza nell’ultimo mercato invernale?

(ride) Confermo le indiscrezioni ma smentisco la somiglianza con Arrigoni. In realtà alcuni miei professori mi hanno detto che il mio vero sosia è Hernanes“.

– Torniamo seri, dimmi, in qualità di giornalista, che differenze noti, a livello comunicativo, tra Roselli e De Angelis.

Roselli era il nonno della situazione, persona molto saggia con alcune riflessioni da dover interpretare. De Angelis è una personalità molto diversa, anche se scorgo in lui dei residui roselliani“.

– In cosa pensi debba migliorare la società del Cosenza calcio per trasmettere con più efficacia la propria vicinanza a tifosi e addetti ai lavori?

La situazione è nettamente migliorata rispetto al passato. Le ultime iniziative sono lodevoli. A mio avviso ora lo staff dovrebbe focalizzare la sua attenzione sulle nuove generazioni. Se spettasse a me decidere andrei in tutte le scuole e, perchè no, anche all’università per coinvolgere tutti gli appassionati di calcio“.

Demiro Pozzebon
Demiro Pozzebon

– Dopo aver visto all’opera tutti i neo acquisti, c’è un giocatore che, allo stato attuale delle cose, non è stato preso in considerazione e avrebbe fatto comodo alla squadra?

Sono convinto che, se De Angelis fosse stato sulla panchina del Cosenza dall’inizio della stagione, avrebbe puntato tutto su un bomber da doppia cifra. Uno dei miei pallini è Pozzebon, attaccante veramente completo che sa far reparto da solo. L’avrei visto volentieri a fare da ariete nell’attacco rossoblu“.

– Quanto influisce sulla preparazione quotidiana della squadra la mancanza di un campo di allenamento che sia la vera casa del Cosenza?

E’ una problematica non di poco conto. I calciatori perdono la concentrazione nel doversi spostare di continuo da un campo all’altro anche solo per cambiarsi o per farsi la doccia. Purtroppo questo è un aspetto comune a diverse realtà del Sud, forse solo Catania può usufruire di un centro sportivo all’altezza“.

– Quale, a tuo avviso, la miglior partita giocata dai lupi finora in questa stagione.

Sicuramente Cosenza-Matera. Ci fosse stato un pizzico di Roselli in più nella gestione mentale del vantaggio avremmo portato a casa i 3 punti. Ma, vorrei precisare che intendo il Roselli della prima era, non l’ultimo. Fosse stato quello dell’ultimo periodo l’avremmo persa anche 5-2“.

Caccetta a segno contro il Matera (photo Belmonte)
Caccetta a segno contro il Matera (photo Belmonte)

– Il tuo giudizio sul derby di lunedì sera.

A primo impatto grande delusione, dopo ho compreso che è meglio che il Cosenza arrivi sesto, per una serie di calcoli in previsione futura. Il 4-2-3-1 proposto ora da De Angelis ha messo in evidenza tutti i problemi attuali della squadra. A mio avviso nè Statella nè Cavallaro hanno svolto il compito che, con una sistemazione tattica del genere, dovevano mettere in pratica, ovvero sia quello di rientrare ad aiutare i compagni in fase di non possesso. Se poi ci aggiungiamo che Caccetta non era in giornata, non a caso è stato secondo me il peggiore in campo, allora si spiegano tutte le difficoltà in cui è incorsa la squadra. Così così la prestazione di Mendicino“.

– La Virtus Francavilla non avrà Nzola e Abruzzese, assenze importanti per questa matricola terribile. Cosa ti aspetti dalla gara di sabato prossimo e secondo te De Angelis tornerà al 4-3-3?

Agli avversari mancherà anche l’infortunato Faisca. Squadra complicata da affrontare, fanno della dinamicità la loro arma principale. Il Cosenza dovrà cercare di dosare bene le energie in vista di 90 minuti sicuramente impegnativi“.

– Ce la faremo ad entrare nei playoff e abbiamo le qualità per compiere un miracolo, ovvero quello di riuscire a vincerli?

Perchè no! Speriamo di incontrare il più tardi possibile compagini come il Parma, il Venezia, il Lecce o il Foggia“.

– Manca al Cosenza un elemento come te così bravo sui calci piazzati, non sei stato rimpiazzato con un calciatore altrettanto capace sulle punizioni.

In molti stanno provando i calci di punizioni, tra loro D’Orazio, Cavallaro e Baclet. In realtà ci sono elementi capaci di andare a segno“.

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