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Cgil Cisl Uil Calabria

Cisl Calabria verso il Congresso del 23 e 24 maggio, con “Il Coraggio della Partecipazione per una Calabria Generativa”

L’assise chiuderà il lungo percorso congressuale che in tutta la regione, nelle Federazioni Regionali, nelle Unioni Sindacali Territoriali ha coinvolto migliaia di delegati e di iscritti, per un Sindacato che si è posto in ascolto dei bisogni emergenti, con l’ambizione di essere costruttori di speranza e edificatori di futuro.

Cisl Calabria

La riunione dell’Esecutivo è stata aperta dal Segretario Regionale Giuseppe Lavia. «I dati sul lavoro – ha detto nel suo intervento –, con un tasso di occupazione al 44,8%, confermano il persistente divario con il resto del Paese. Si può risalire la china attraverso una nuova stagione di investimenti pubblici e privati, mettendo a terra, nel più breve tempo possibile, le risorse disponibili. Promuovere il lavoro dignitoso è l’unico modo per provare ad arginare l’inverno demografico, il mix bassa natalità-emigrazione che rischia di svuotare ancora di più la nostra Regione».

Pieno sostegno è stato manifestato all’azione di mobilitazione delle Federazioni impegnate a rivendicare i rinnovi dei contratti scaduti: metalmeccanico, tlc, trasporti. Rinnovare i contratti è il modo migliore per far crescere i salari.

«Le elezioni RSU – ha sottolineato, inoltre, Lavia – confermano la bontà del lavoro svolto nel pubblico impiego, nella scuola e nell’università. I risultati lusinghieri confermano la CISL come sindacato più rappresentativo e in costante crescita. Grazie per il loro impegno alle Federazioni e a tutti gli RSU eletti, a ciascun candidato».

Sulle vicende relative ai TIS – ha evidenziato il Segretario – «la CISL è al lavoro, in costante dialogo con le Istituzioni, per reperire ulteriori risorse necessarie a rendere praticabile e concreto un percorso di stabilizzazione difficile, in ragione delle difficoltà economico-finanziarie in cui si trovano diversi Comuni. Resta fermo l’obiettivo di operare insieme a tutti, passo dopo passo, per garantire diritti oggi negati, puntando a un più consistente contributo pluriennale agli Enti che sceglieranno di aderire al percorso assunzionale. Il nostro appello è a lasciare questo tema fuori dall’agone della contesa politica.

Circa l’attrazione degli investimenti privati, serve superare i problemi di governance delle aree industriali, mettendo a terra un grande progetto di riqualificazione delle stesse, molte delle quali sprovviste di servizi primari fondamentali.

Sulla Sanità i lievi miglioramenti sui Lea, nelle aree ospedaliere e della prevenzione, non sono sufficienti. Occorre fare di più, specie sull’area distrettuale, per una medicina del territorio da potenziare, realizzando Ospedali e Case di Comunità e dotando tali presidi delle dotazioni organiche e strumentali adeguate. Servono un piano di reclutamento, nuove assunzioni, mettendo in campo ogni misura, anche economica, utile ad attrarre nuovo personale, uno sforzo nella valorizzazione retributiva e professionale.  Serve un grande sforzo organizzativo, per ridurre le liste di attesa, ancora troppe lunghe. Serve un management che sia pienamente all’altezza delle sfide ovunque. L’inversione di tendenza non è stata realizzata. Appello ad aprire un confronto stringente su ritardi e criticità, uscendo da una gestione commissariale, per passare ad una gestione ordinaria. I Commissariamenti troppo spesso – ha concluso il Segretario Generale della CISL Calabrese, Giuseppe Lavia – hanno acuito e non risolto i problemi in molti ambiti».

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