Avete provato a leggere i testi delle canzoni di Claudio Baglioni.. provato a farlo e all’interno di essi troverete delle “quartine” che confrontate a quelle di Nostradamus e, circoscritte alla politica italiana, individuano temporalmente fatti che si stanno verificando e che riguardano l’operato del nostro premier Matteo Renzi.
Provare per credere..: il 22 febbraio 2014 Matteo Renzi veniva eletto presidente del Consiglio e nel suo discorso di insediamento espose quello che sarebbe stato il suo programma. Oggi, ecco cosa emerge dal suo discorso e dal sito passodopopasso.italia.it che raccoglie tutto ciò che avrebbe dovuto fare e ciò che è stato dall’attuale governo : “Mille giorni sono il tempo che ci diamo per rendere l’Italia più semplice, più coraggiosa, più competitiva. Dunque, più bella.”.

Oggi sono passati esattamente 1000 giorni da quella data per lui fondamentale : ricordiamo ai più che Renzi diventa premier dopo che fino a qualche ora prima aveva rassicurato il suo compagno di partito Bersani, allora premier e nel pieno di una crisi di governo, che non avrebbe mai preso il suo posto se non eletto dal popolo (Io (Renzi) mi nascosi in te (Bersani) poi ti ho nascosto da tutto e tutti per non farmi più trovare..).
Bersani non la prese benissimo nonostante le varie argomentazioni dell’ex sindaco di Firenze (ti ho fatto male per non farlo alla tua vita) ma Renzi aveva il benestare dell’allora presidente della Repubblica visto il periodo di forte caos e di disordine in cui l’Italia stava sprofondando (Chi (Napolitano) mi vorrà dopo di te (Bersani) si prenderà il tuo armadio e quel disordine che tu hai lasciato nei miei (di Renzi) fogli andando via così”.. questa ruggine tra Renzi e Bersani si sta accentuando in occasione delle imminenti elezioni referendarie del 4 dicembre. Accanto a Bersani si è schierato apertamente un vecchio volpone della politica di sinistra: Massimo D’Alema un po’ la memoria storica del comunismo italiano (Ti (Bersani) presento un vecchio amico mio (D’Alema) il ricordo di me)..
E dire che Renzi nei primi mesi da premier aveva fatto stravincere al PD unito (io e te che facemmo invidia al mondo avremmo vinto mai contro un miliardo di persone) le elezioni europee a discapito di Forza Italia e del suo leader Berlusconi (è una storia da puttane) e degli altri partiti italiani. Ho voluto mettere tra parentesi alcune frasi (e a chi si riferissero) che sono estrapolate da una canzone del Nostradamus italico Claudio Baglioni… Titolo della canzone: Mille giorni di te e di me ..appunto i 1000 giorni del governo Renzi che ricorrono oggi.
Non vi basta questo per appurare le capacità profetiche di una delle voci più belle del panorama musicale italiano? Vi dimostreremo come Baglioni aveva previsto quello che sarebbe stato l’operato del premier: è di questi ultimi mesi la proposta, di Berlusconiana paternità, di rilanciare il sud unendo la Calabria alla Sicilia tramite il ponte. A sinistra prima ciò non poteva essere fatto perché minoranza parlamentare..

Nella canzone “Avrai”, Baglioni cita i famosi cento ponti da passare (vista la maestosità del progetto) e addirittura compone una canzone sull’argomento molti anni prima dell’avvento di Renzi: “Di là dal ponte” recita “di là di là dal ponte questa è un’altra storia di chi aspetto sulla riva… quando si scambia la maggioranza con la povera ragione” e in questi versi la genialità di Baglioni nel riferirsi alla Sicilia con la metafora “di chi aspetto sulla riva” quella siciliana è quella dove arrivano più profughi.
Ma il problema delle migrazioni Baglioni lo affronta anche in un’altra canzone “Ragazze dell’est”. E la difesa sperticata di Banca Etruria? E della ministra Boschi che in quell’occasione venne difesa nonostante le malefatte del padre: la canzone è del 78 e il titolo è già profezia “Signori si chiude” dove ad un certo punto emerge la tutela alla allora poco sgamata ministra: “ti avrei portato con me difeso da chi rideva di noi.
Un capolavoro come “Avrai” racchiude quelle che saranno le linee programmatiche del premier: il Job-act (“Avrai un lavoro da sudare”) il bonus delle 80 euro (“Avrai un cremino da succhiare”) fino ad arrivare quelli che saranno i suoi avversari politici (“come ad agosto grilli e stelle”).
Non mancano riferimenti alle infrastrutture e in particolar modo l’ammodernamento della Sa-Rc: in “Strada facendo” è chiaro il riferimento alla Calabria (“io che ho sognato sopra un treno che non è partito mai” (il Crotone-Milano)..
Tutto qui: la risposta ahimè è no perché Baglioni aveva previsto anche la poca capacità del Premier nel rapportarsi con il mondo anglosassone: vedi caso Brexit e elezione Trump eventi non previsti dal premier. Baglioni lo aveva profetizzato nel brano “Viva l’Inghilterra” dove a un certo punto recita “no non mastico l’inglese .. I don’t speack … so solo qualche frase”.
A conti fatti Baglioni aveva profetizzato tutto: il 4 dicembre si vota per la riforma costituzionale e una delle canzoni più belle di Baglioni è “Noi No”..e se tanto mi da tanto capirete bene che potrebbe scapparci anche “Io me ne andrei”..
Vai al contenuto




