Fare soldi è un’esigenza che riguarda tutti tranne pochissimi fortunati e si sa che in Italia non ne girano moltissimi e allora occorre prestare molta attenzione sul tipo di attività che si vuole svolgere. Visto che ci sono poche opportunità e pochi vantaggi nel diventare dei dipendenti visti gli stipendi sempre più bassi allora occorre pensare a costruirsi una propria fonte economica. I problemi per far partire un’attività sono molteplici a partire dal fatto che di solito si ha bisogno di un capitale iniziale per incominciare cosa che contrasta col bisogno di soldi, allora come fare? Niente paura, esiste un’attività che va per la maggiore e che richiede solo un computer, se non lo si possiede sappiate che con 300,00 euro si comprano, e un collegamento internet per il quale possono andare via 20-30 euro al mese. Si tratta della content curation che poi tradotto in italiano non è altro che la cura dei contenuti e di fondo è molto più semplice di quello che può apparire, infatti si tratta di fare soldi con la pubblicità sul web. Andiamo a spiegare come funziona.

La prima informazione che bisogna memorizzare è che la rete è piena di ditte e persone desiderose di pagare per pubblicizzare la propria attività, la più importante tra queste è nemmeno a dirlo Google che col suo servizio Google Adsense, ma come vedremo non è l’unico, fa da mediatore tra le aziende in cerca di spazi pubblicitari e persone che desiderano guadagnare soldi. In pratica chi aspira a ricevere compensi pubblicitari crea un sito, un blog o un qualsiasi altro spazio web sul quale sia possibile inserire un banner pubblicitario che quante più volte viene visualizzato o cliccato tanti più soldi porterà agli autori del sito. Aprire un blog è gratuito per le versione base ma per uno professionale con tanto di dominio personalizzato si può spendere dai 40 ai 90 euro all’anno. Il primo obiettivo da raggiungere è come fare ad ottenere il maggior numero di visualizzazione del nostro blog. Qui entra in gioco la content curation.
Internet è più di un oceano di informazioni, è una vera e propria galassia dalla quale diventa sempre più difficile trovare le notizie che ci interessano davvero e non solo quelle riportate da un qualsiasi motore di ricerca che non fa altro che mostrare i siti più frequentati che contengono gli argomenti da noi cercati. Quello che non fa è verificare la qualità del contenuto di quel blog. Quindi sappiamo che magari parla di romanzi ma né Google né Bing possono sapere se affronta l’argomento con vera competenza o no. Qui entrano in gioco coloro che vogliono diventare content curator che analizzano un argomento specifico, trovano le informazioni più pertinenti da fonti che verificano essere attendibili e li trasformano in un sito o un blog ben strutturato in modo da porsi come autorità in quel determinato campo. Insomma bisogna imparare ad usare i motori di ricerca e raccogliere e ordinare in modo semplice e fruibile tutto quel che riguarda i libri e in particolar modo i romanzi. Le novità, i classici, le offerte, un po’ di gossip, le versioni cinematografiche e mille altri aspetti.
Ora, quali aziende possono essere interessate a inserire i propri banner pubblicitari in un blog che tratta i romanzi? Tutte le case editrici, tutti i siti come IBS, Amazon e Kobo che vendono libri ed ebook. In questi casi è molto frequente che queste grandi realtà economiche non si limitino a pagare qualche centesimo per la visualizzazione ma paga una percentuale per l’eventuale acquisto del romanzo. In pratica una persona visita il vostro blog e legge un post in cui parlate del nuovo meraviglioso thriller e, guarda caso, accanto al post compare un banner che pubblicizza proprio quel libro. Il visitatore clicca sul vostro banner che lo porta sul sito del rivenditore e lo acquista. La pubblicità contiene un vostro codice identificativo che consentirà allo sponsor di riconoscervi una percentuale sull’acquisto.
Di Google Adsense si è già parlato ma esistono realtà come Tradedoubler specializzate nel ruolo di mediatori tra aziende e autori di siti, inoltre sono moltissimi i siti di e-commerce che propongono programmi di affiliazione diretta senza ricorrere a terze parti. Ricordate: per qualsiasi articolo che può essere venduto c’è un’azienda che cerca autori di siti e blog che riguardano il loro campo di vendita.
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