Alcune associazioni e la Coldiretti nei giorni scorsi, hanno posto il problema della soluzione progettuale adottata nella parte iniziale dell’intervento per la nuova 106.

E’ preferibile l’ampliamento della sede attuale fino a Trebisacce? Oppure lo spostamento più a nord della doppia corsia è una decisione imposta da una valutazione di carattere tecnico – economica?
Su questo aspetto non abbiamo elementi per poterci pronunciare. Sarebbe auspicabile che i tecnici dell’ANAS e della Regione Calabria offrissero la spiegazione al quesito posto.
In ogni caso, questo Comitato, si batte per l’inizio dei lavori del nuovo megalotto. Il problema che ci interessa, è un altro, che non comporta né ritardi, né ostacoli.
Noi siamo interessati alla qualità e all’utilità pubblica delle opere di compensazione, atteso che l’entità complessiva delle stesse è legata all’importo dei lavori.
Su questo, ci interessa e conoscere la natura delle opere finanziate.
Abbiamo appreso dalla stampa che a Mormanno, si prevede da parte di ANAS, la realizzazione di interventi finalizzati a migliorare la rete viaria secondaria esistente.
A Cassano quanto si destina alla realizzazione di opere in grado di rompere l’isolamento del nostro paese?
A proposito, del nuovo svicolo di Mormanno, ANAS riferisce, che saranno eseguiti interventi di manutenzione straordinaria sulle strade provinciali, comunali e interconnessi con l’autostrada A2. Un’attività, resa possibile grazie alla totale sinergia tra i rappresentanti istituzionali del territorio, della Regione, del Parco del Pollino e della Provincia di Cosenza, nel quadro di una collaborazione tesa al miglioramento della viabilità e, contestualmente della riqualificazione territoriale.
Come Comitato I CARE, chiediamo che si convochi un tavolo per discutere sulle opere di compensazione ricadenti nel territorio del Comune di Cassano All’Ionio, ritenendo, prioritario a nostro avviso, la realizzazione della più importante opera infrastrutturale fatta negli ultimi quarant’anni: la strada denominata “Madonna della Catena” che inciderebbe definitivamente a togliere il nostro Comune dall’isolamento, la valorizzazione del Santuario Diocesano della Madonna della Catena e dell’intera vallata dell’Eiano.
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