Calabria, scontro sul Consorzio unico di bonifica. Greco (Casa Riformista): «Approvata norma che elimina i controlli».
«È una vergogna il fatto che ieri in Commissione Agricoltura si sia consumato l’ennesimo danno per le aziende agricole e i cittadini calabresi. Questa è la stessa maggioranza che ha soppresso gli undici Consorzi storici, istituito il Consorzio unico, commissariato gli enti e liquidato quelli preesistenti, unilateralmente e contro le opinioni di sindacati, organizzazioni di categoria e ANBI. Oggi vuole eliminare vigilanza e controllo per non dover rispondere dei propri errori, per non doversi assumere la responsabilità, anche economica, degli atti già posti in essere e senza aver risolto nulla di quanto è rimasto in sospeso. Del resto, lo stesso ufficio legale del Consiglio regionale aveva già segnalato che la proposta fa venire meno i poteri di vigilanza e controllo sugli atti fondamentali del Consorzio, compreso il piano di classifica che incide direttamente sull’imposizione contributiva con gravi danni per aziende agricole e cittadini.
Il punto più grave riguarda proprio i rapporti economici tra Regione e Consorzi. Per anni gli atti regionali hanno parlato di crediti dei Consorzi verso la Regione, crediti riconosciuti all’unanimità dallo stesso Consiglio regionale. Nel 2023, dalla sera alla mattina, hanno completamente ribaltato le posizioni, e quei crediti sono diventati debiti da recuperare coattivamente, nei confronti di enti già commissariati e soppressi. I commissari nominati dalla Regione hanno proceduto, celermente, alla rinuncia dei crediti vantati dai Consorzi nei confronti della Regione e già azionati dai presidenti dei Consorzi avanti l’autorità giudiziaria. Hanno cambiato le carte in tavola per non riversare quanto dovevano ai Consorzi».
È quanto dichiara Filomena Greco, consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva e vicepresidente della Sesta Commissione Agricoltura, in relazione all’approvazione, nella seduta di ieri, della proposta di legge n. 20/13 di modifica della Legge Regionale n. 39 del 2023 istitutiva del Consorzio unico di bonifica della Calabria.
«Nonostante i numerosi rilievi dei sindacati, delle organizzazioni di categoria, dell’Ufficio legale del Consiglio regionale che ha rilevato profili di incostituzionalità e dell’ANBI nazionale che ha addirittura ritenuto inemendabile questa proposta di legge, si è scelto di approvare un testo che aumenterà gli effetti sciagurati già prodotti dalla legge n. 39. La maggioranza del presidente Occhiuto e dell’assessore Gallo ha scelto ancora una volta, tra l’altro, di non affrontare i nodi reali di questa vicenda e di non tutelare i lavoratori che ancora ad oggi aspettano il pagamento del TFR, i tanti creditori non ancora soddisfatti, i tantissimi agricoltori e cittadini che vedranno aumentare i contributi consortili. Noi continueremo questa battaglia non solo in Consiglio regionale, dove ciascuno dovrà assumersi la responsabilità politica delle proprie scelte, ma anche fuori dalle istituzioni, accanto agli agricoltori, ai lavoratori ed a tutti coloro che stanno pagando il prezzo di una riforma profondamente sbagliata».

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