Banner Conad

Continua il mistero su Alarico e il suo tesoro sepolto: al via i rilievi geologici

Entrano nel vivo i lavori per il progetto degli scavi di Alarico. Iniziati i rilievi geologici alla confluenza dei fiumi Crati e Busento

Al via i rilievi geologici nell’area della confluenza dei fiumi Busento e Crati. Le attività di ricerca sulla sepoltura di Alarico, sono state fortemente volute da Mario Occhiuto, Presidente della Provincia e Sindaco di Cosenza.

alarico
Continua il mistero su Alarico e il suo tesoro sepolto: al via i rilievi geologici

Il Primo cittadino si auspica che, grazie al progetto, la Città possa occupare un posto centrale nell’ambito storico-archeologico internazionale, convinto che il progetto possa essere una buona spinta per lo sviluppo turistico di Cosenza e di tutto il territorio provinciale.

Quella della scoperta del tesoro di Alarico, è un’operazione complessa e ben articolata, numerose le fasi previste. La ricerca è partita da dati e informazioni di carattere storico associabili ad ambiti geografici localizzabili. Si è poi proceduto ad attività di telerilevamento – remote sensing – su immagini tele-rilevate multi spettrali ad alta risoluzione geometrica.

Appena attuata, una della tappe centrali del progetto, che ha visto l’esecuzione di rilievi geologici alla confluenza dei fiumi Crati  e Busento, seguiti dalle prospezioni geo-tomografiche elettriche e dai rilievi fotografici. Le operazioni sono state condotte anche grazie ai rilievi di un drone dotato di una fotocamera ad alta risoluzione geometrica per acquisire immagini, video e per rilevare la morfologia dell’area con definizione spaziale ottimale.

Tali lavori risultano essere fondamentali, poiché le indagini, consentiranno di acquisire dati – quali la conducibilità elettrica dei mezzi che, successivamente elaborati con apposito software, consentiranno di ricostruire la struttura geologica del sottosuolo – sino a circa 10mt di profondità dal piano della indagine – con le eventuali strutture antropiche sepolte e inglobate in essa che saranno visibili come anomalie con relativa geometria.

La campagna di prospezioni geofisiche di dettaglio saranno realizzate su diverse aree. Dette prospezioni geofisiche sono in grado di rilevare, nel sottosuolo, anomalie e geometrie dei corpi sepolti, mediante l’invio di microonde con il geo-radar e di corrente elettrica con il geo-resistivimentro, nonché per mezzo della misura dell’intensità del campo magnetico locale con l’utilizzo del geo-magnetometro.
Nella fase successiva saranno quindi considerate solo quelle prospezioni – verificabili sulle sezioni geofisiche 2D – che hanno rilevato anomalie significative compatibili con la geometria presunta della camera sepolcrale di Alarico, che verosimilmente può raggiungere i 5÷7 mt. di profondità.

Sull’importanza del progetto, si è espresso il Sindaco Mario Occhiuto. “Queste attività di ricerche – ha spiegato il Primo cittadino – sono possibili grazie alle nuove strumentazioni a nostra disposizione, che indagano il sottosuolo con grande precisione e in modo non invasivo, grazie alle onde elettromagnetiche”.

“Sono molto fiducioso – ha continuato Occhiuto – sul fatto che la sepoltura e il tesoro di Alarico possano essere ritrovati. Che poi questa sia anche un’operazione di marketing territoriale, non l’ho mai negato, ma essa nasce da un fatto storico concreto e non vedo perché non debba essere valorizzato, per la crescita e lo sviluppo turistico di Cosenza e di tutto il territorio provinciale”.

I rilievi, infatti, non interesseranno sola la città di Cosenza, ma anche alcuni comuni vicini, tra cui quello di  Mendicino e di Carolei, scelti in base a fatti storici documentati.

Ad occuparsi della Geoarcheologia nella ricerca sono i dottori geologi Amerigo Giuseppe Rota, Renato Acri e Maurizio Bruno.

Condividi questo contenuto