Il tema principale del prossimo Consiglio Federale che si svolgerà lunedì prossimo sarà legato sicuramente alla scadenza dei contratti e dei prestiti dei calciatori che termineranno il 30 giugno.
Contratti e prestiti dei calciatori con scadenza 30 giugno: L’indirizzo dato dalla Fifa giorni fa è stato solo un piccolo salvagente in mezzo all’oceano, ha concesso una deroga che consente di estendere la validità dei contratti fino al termine delle competizioni. Si tratta di linee guida non di un provvedimento cogente che deve essere recepito e attuato dalle singole federazioni. Cosa vuol dire? Tutto ruota intorno all’opportunità o meno di intavolare forme di contrattazione singola, differenti caso per caso, tra calciatori e club.
Senza un accordo preciso, magari imposto a tutti i club dalle proprie federazioni, c’è il serio rischio che il banco possa saltare ancora prima che le squadre tornino a calcare il terreno verde di gioco. Senza una linea guida certa, c’è la concreta possibilità che un calciatore possa restare fermo fino all’inizio del prossimo torneo. E questo vale sia per i giocatori che al 30 giugno sono liberi di svincolarsi (salvo non incorra rinnovo) sia per coloro attualmente in prestito (maturata la data, normalmente farebbero ritorno al club proprietario del cartellino) sia per per altri che un nuovo contratto lo hanno già firmato.

Situazione in casa Cosenza
In serie B la situazione dei prestiti e dei contratti in scadenza dei calciatori, rischierebbe di falsare e non poco un campionato che di regolare in questi ultimi tre mesi ha avuto già ben poco. In casa Cosenza sono ben 16 i giocatori in prestito o scadenza contrattuale fissata per il prossimo 30 giugno: Perina, Corsi, Bittante, Capela, Monaco, D’Orazio, Lazaar, Kone, Kanouté, Broh, Casasola, Prezioso, Pierini, Bahlouli, Asencio, Rivière.
Il neo tecnico silano, Roberto Occhiuzzi, potrebbe di colpo ritrovarsi senza mezza squadra, azzerando in pratica le residue chances di raggiungere la salvezza. Una brutta gatta da pelare da risolvere immediatamente non solo per il presidente Eugenio Guarascio, ma per tutti i presidenti delle squadre di calcio che dopo tante tribolazioni legate al corona virus finalmente tra un paio di settimane si accingono a vedere la luce in fondo al tunnel con il ritorno dei calciatori in campo.
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