Il comune di Corigliano, non è in grado di garantire materialmente e finanziariamente la richiesta di assistenza allo sbarco di ulteriori immigrati al porto
Il sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci, è stato chiaro nelle comunicazioni con gli uffici responsabili della Prefettura di Cosenza, dopo che la stessa ha allertato l’Amministrazione Comunale del confermato sbarco di circa 400 migranti tra il pomeriggio e la serata di oggi 8 giugno.

Il sindaco Geraci, ha sottolineato come “resta del tutto fallimentare la gestione nazionale dell’emergenza migranti da parte del Governo Nazionale, considerato che il presidente del Consiglio ed il Ministro continuano a non avere cognizione della situazione reale di grave disagio vissuta dai territori e dalle prefetture, uniche esecutrici di direttive che prescindono forse dalla conoscenza delle effettive risorse disponibili nei comuni”.
“Come Amministrazione Comunale – ha proseguito il sindaco di Corigliano – non abbiamo ancora neppure rendicontato le spese già anticipate per gli sbarchi precedenti. Personale ed uffici comunali, soprattutto quello manutentivo particolarmente richiesto in queste circostanze, sono impegnati 7 giorni su 7 e spesso per intere giornate su tutte le emergenze quotidiane, non riuscendo a dare risposte adeguate alla serie di disagi già patiti dalla nostra cittadinanza. Il taglio continuo di trasferimenti agli enti locali, unitamente alla già grave situazione di precarietà finanziaria del nostro Comune rende complicato, talvolta impossibile, perfino garantire l’ordinaria amministrazione e la stessa erogazione di servizi essenziali come, per fare solo tre esempi, quelli idrico, fognario e della viabilità. Stando così le cose è incosciente ed irresponsabile scaricare, così come continua a fare il Governo nazionale, sulle prefetture e, da queste, a catena, nel giro di sole 24 ore, sui sindaci, emergenze letteralmente ingestibili e che non fanno altro che bloccare l’intera macchina comunale, aggravando situazioni che sono già di evidente difficoltà, note e conclamate”.
Geraci ha poi concluso dicendo che per tutte le sucitate ragioni, “senza alcuna retorica né sentimenti ostativi di nessun tipo, è stato comunicato alla Prefettura di Cosenza che non sarà possibile prestare se non un’assistenza minima alle operazioni di sbarco di ulteriori migranti, oggi e nelle prossime settimane poiché Corigliano e la Sibaritide non sono nelle condizioni economiche e generali di gestire altro se non l’erogazione dei servizi essenziali sul proprio territorio. Se ne prenda definitivamente atto ed a livello nazionale si assumano, attraverso una diversa interlocuzione con l’Unione Europea, le determinazioni che una sciagura di portata internazionale ed epocale come quella in corso sulle e dalle coste libiche necessariamente richiede, senza alcun vergognoso scaricabarile istituzionale e politico”.
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